Cronaca

Obbligava il fidanzato a prostituirsi con gli uomini, patteggia la sfruttatrice

La giovane costringeva il ragazzo ad incontri omosessuali per fare la bella vita coi soldi guadagnati sui marciapiedi

Ha patteggiato 1 anno e 8 mesi, con la sospensione della pena, la 22enne che costringeva il proprio ragazzo a prostituirsi con gli uomini per poi fare la bella vita coi soldi da lui guadagnati sul marciapiede. La giovane, di origini bolognesi ma all'epoca dei fatti residente a Rimini, era accusata di sfruttamento della prostituzione ed è difesa dall'avvocato Massimiliano Orrù. La vicenda risale al 2012 quando sia lei che il fidanzato, un coetaneo di origine straniera che lavorava come Dj nei locali della Riviera, erano finiti al centro di una maxi inchiesta della Dda di Ancona che, principalmente nelle zone di Fano e Urbino, aveva scoperto il giro di baby squillo. Era emerso che la ragazza aveva convito il giovane a prostituirsi con altri uomini pur di incassare soldi per borse griffate e bella vita. Notti sempre più bollenti con il ragazzo che veniva spinto dalla fidanzata a frequentare altri uomini per del sesso a pagamento finendo in un vorticoso giro di prostituzione dove, secondo quanto emerso dalle indagini, erano presenti anche dei minorenni spinti nel letto di adulti in cambio di droga o di cellulari di ultima generazione.
 

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