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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Borse per la spesa non a norma, maxi sequestro della Finanza

Denunciati per frode nell'esercizio del commercio i responsabili di un esercizio commerciale

I militari della Guardia di Finanza hanno messo sotto la lente d'ingrandimento le cosiddette “shopper”, le buste di plastica diffusamente utilizzate per gli acquisti, che per essere sul mercato devono rispondere a determinati requisiti. In particolare, quelle monouso devono essere biodegradabili e compostabili quelle riutilizzabili devono avere uno spessore superiore ai 200 micron con maniglia esterna e oltre i 100 micron con maniglia interna se destinate a trasportare alimenti, mentre rispettivamente superiori a 100 e 60 micron per quelle non destinate al trasporto di alimenti. Sono vari invece, e riscontrati su tutto il territorio nazionale, i casi di buste non a norma o che espongono false dichiarazioni di conformità, che minano una filiera nazionale che, nella piena applicazione della legge, può valere fino a un miliardo di euro. In tale ambito i finanzieri del Gruppo di Rimini a seguito degli input del Nucleo Tutela Proprietà Intellettuale della Guardia di Finanza di Roma, hanno operato una ispezione presso alcuni punti vendita affiliati a note catene commerciali per verificare la conformità. I controlli hanno permesso di scoprire, all’interno di un esercizio commerciale, 4343 buste risultate non conformi alla normativa che sono state sequestrate mentre, per i due responsabili del negozio nell'entroterra riccionese, è scattata la denuncia a piede libero con l'accusa di frode nell’esercizio del commercio.

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