Buttafuori abusivi 'padroni' della spiaggia notturna, monta la protesta

Turisti e residenti, pizzicati a passeggiare tra gli stabilimenti balneari, cacciati in malo modo da personaggi che non hanno titoli per svolgere questo mestiere

Foto archivio

In questi giorni di afa per molti l’unica soluzione per tentare di sfuggire al caldo soffocante è, nelle ore serali, una tranquilla passeggiata sulla spiaggia. Dopo il tramonto, tuttavia, questo diventa una vera e propria sfida perché per attraversare gli stabilimenti balneare, che come è noto sono su terreno demaniale e quindi di proprietà dello Stato, capita di imbattersi in ‘gorilla’ che non esitano ad alzare la voce pur di allontanare le persone dall’arenile. ‘Armati’ di lunghe torce d’acciaio e, spesso, accompagnati anche da cani di dubbia mansuetudine, questi individui spadroneggiano tra i lettini con l’avvallo dei bagnini che li hanno assunti. A far scoppiare il caso sono state alcune persone che si sono rivolte alla redazione di RiminiToday per raccontare quanto loro accaduto sulla spiaggia del riminese.

“Con il caldo soffocante – spiegano – verso le 22 ero con mia moglie a passeggiare sulla passerella che collega i vari stabilimenti balneari. Una cosa del tutto innocente anche perché, sul lungomare, tra i gas di scarico delle auto non si riusciva a respirare. Arrivati all’altezza del casotto del bagnino siamo stati affrontati da un ragazzo straniero che, in maniera decisamente sgarbata, ci ha intimato di ritornare sulla strada. Abbiamo chiesto se stavamo facendo qualcosa di male e, per tutta risposta, ha insistito nel farci allontanare anche quando gli abbiamo fatto notare che è dall’1 alle 5 che è vietato scendere in spiaggia. Per tutta risposta, quello che si è qualificato come un guardiano notturno ha ribadito il concetto che sulla battigia di sua competenza è lui che fa le regole e, onde evitare ulteriori discussioni, a malincuore ci siamo allontanati”.

“E’ praticamente impossibile discutere con questi personaggio – aggiunge un altro lettore incappato nel buttafuori di un altro stabilimento balneare. – L’altra sera, con un gruppo di amici e con le nostre mogli, abbiamo avuto la brutta idea di ritrovarci in spiaggia per trascorrere alcune ore in compagnia e ci siamo seduti sui lettini che normalmente occupiamo di giorno. All’improvviso si è materializzato un buttafuori con un grosso cane al guinzaglio che ci ringhiava contro. Non saranno state nemmeno le 23 e non stavamo certo facendo nulla di sbagliato ma, ugualmente, ci ha urlato contro come se stessimo vandalizzando l’intero stabilimento. Trovo particolarmente odioso il fatto che, con queste persone, non si possa usufruire della spiaggia la sera”. La presenza di guardiani notturni negli stabilimenti balneari è da sempre una tutela dei bagnini, che lasciano le loro attrezzature all’aperto, per evitare gli atti vandalici ma, secondo l’ordinanza emessa dal Comune di Rimini, la spiaggia è comunque fruibile anche di notte. L’unica interdizione è dall’1 alle 5 anche se, di fatto, nessuno si è mai preso la briga di controllare quanto accade.

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Per quanto riguarda i buttafuori, invece, l’aspetto più problematico che emerge è la loro qualifica tanto che, negli anni, il personale della sezione Amministrativa della polizia di Stato ha effettuato una serie di controlli per verificare la regolarità della loro assunzione e se sono in possesso dei titoli necessari per svolgere quel lavoro. I dati del 2014 hanno evidenziato che, nel corso degli accertamenti da parte della polizia di Stato, sono state denunciate 12 persone. In particolare, a finire nei guai è stato il titolare di un’agenzia di portierato e 5 dipendenti mentre, il titolare di un’altra agenzia, è risultato essere a capo di un’azienda inesistente e, anche lui e 5 dipendenti, sono stati denunciati a piede libero.

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