Cronaca

Caos in aeroporto, sindacati sul piede di guerra: "si dica chiaramente di chi è la colpa"

"Qualora la situazione non si risolva entro questa settimana, organizzeremo un momento di protesta, di presidio e di denuncia"

Nella giornata di mercoledì si è svolto il secondo incontro tra Organizzazioni Sindacali e Società di Gestione dell'Aeroporto
di Rimini Airiminum. Un appuntamento che, come riferito dai sindacati, ancora svolto all'esterno dei locali nello spazio di fronte al bar. Per le sigle sindacali riminesi si tratta di "una situazione inqualificabile ed inaudita alla quale occorre mettere subito la parola fine. Le Organizzazioni Sindacali ritengono fondamentale chiudere la questione del passaggio dei beni demaniali verso Airiminum, quale prima fondamentale condizione per riaprire l'aeroporto al traffico aereo e per mettere il gestore nelle condizioni di poter svolgere il suo ruolo a pieno titolo".

"Se ci sono mancanze procedurali o tecniche od amministrative che vanno imputate ad Airiminum lo si dica chiaramente e si agisca per risolverle - tuonano i rappresentati di CGIL, CISL, UIL – FILT FIT UILT. - Se invece si tratta di problemi legati a difficoltà relazionali, tecniche o formali da imputarsi ad Enac o al precedente Commissario o ad altri soggetti, anche in questo caso le si chiami per nome e cognome e le si rimuova. I lavoratori ed il territorio di Rimini non si meritano questo tipo di trattamento. La condizione principe per poter avere un nuovo slancio per il lavoro e lo sviluppo del territorio, la riapertura
dell'aeroporto e la sua piena agibilità volativa, non può essere rimandata continuamente in avanti. I tempi per poter lavorare sull'attività volativa invernale si stringono sempre di più. Abbiamo l'esigenza di conoscere di chi sono le responsabilità perché vogliamo che si chieda loro conto. A tal fine chiediamo all'Assessore Regionale ai Trasporti di svolgere un ruolo di verifica delle procedure e di azione per velocizzarle in un ottica di sistema che va salvaguardato, pur restando ciascuno nei suoi ambiti e ruoli".

Qualora la situazione non si risolva entro questa settimana, con la consegna definitiva dei beni strumentali - è l'ultimatum dei sindagati - organizzeremo un momento di protesta, di presidio e di denuncia, di tutti i lavoratori ex Aeradria, di fronte alla Prefettura di Rimini per chiedere la riapertura dello scalo Fellini ai voli e quindi creare la prima condizione per la ripresa dell'occupazione e dello sviluppo, priorità in capo alle OOSS preoccupate della volontà dell'Azienda sulla applicazione, inaccettabile ,per una parte di lavoratori dell'Handling di un contratto diverso da quello di riferimento (Assoaeroporti)".

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