A casa della ex compagna trova la droga tra i peluches del figlio

L'uomo ha immediatamente chiamato la polizia di Stato con gli agenti cha hanno recuperato quasi mezzo chilo di stupefacenti

Nella giornata di venerdì il personale della polizia di Stato è intervenuto in via Manzoni dove, il titolare del contratto d'affitto dell'appartamento, aveva ritrovato una discreta quantità di stupefacente nell'abitazione. All'arrivo delle divise l'uomo ha spiegato che, fino a poco tempo prima, divideva quella casa con la sua compagna e il loro figlio di 2 anni ma che, in seguito alla fine della loro relazione, aveva lasciato il domicilio alla donna per tornare dai suoi genitori pur mantentendo le chiavi di quella dimora. La ragazza, una 21enne di origini cubane, si era quindi installata nell'appartamento insieme al nuovo compagno, un 23enne di origini colombiane. L'ex compagno era quindi tornato per riprendere i suoi effetti personali ma si era subito accorto che, all'interno dell'abitazione, c'era un forte odore di marijuana mentre, sul tavolo, i resti di varie "canne".

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polizia perquisizione droga08-2Preoccupato per la situazione, visto che il bambino di 2 anni viveva con la madre, l'uomo ha immediatamente chiamato la polizia con gli agenti che hanno perquisito l'appartamento da cima a fondo. Nei posti più disparati, come l’armadio della camera da letto, il bidone dell’immondizia, la lavatrice e il battiscopa, sono stati trovati vari involucri contenenti la droga. Il bilancio finale ha visto sequestrare oltre 200 grammi di marijuana e centinaia di pasticche di metanfetamine per un peso di oltre 250 grammi. E' stato a questo punto che, davanti agli agenti, l'uomo ha chiamato al telefono la ex per farla tornare a casa ma, la 21enne, si è rifiutata fermamente. In quel momento, però, è arrivata la madre di lei che, sempre per telefono, è riuscita a convincere la figlia a ritornare nell'appartamento insieme al nuovo compagno. La ragazza si è assunta la paternità dell'ecstasy mentre, il 23enne colombiano, ha affermato di essere il proprietario della marijuana oltre che consumatore della stessa. Per i due sudamericani sono scattate le manette con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sono stati processati nella mattinata di sabato.

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