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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Rimini celebra i 70 anni dello Sceicco bianco con un convegno

Dalla proiezione della versione restaurata del film a una giornata di studi sulla pellicola di Federico Fellini

 In occasione dei 70 anni dall’uscita di Lo sceicco bianco, FM – Fellini Museum Rimini e Dipartimento delle Arti – Università di Bologna in collaborazione con Cineteca comunale di Rimini, La Settima Arte – Cinema e Industria, CFC (Culture, Fashion, Communication International Research Centre) organizzano a Rimini una giornata di studi venerdì 8 aprile 2022 al Teatro degli Atti. Il Convegno sarà anticipato, il 4 aprile al Cinema Fulgor, dalla proiezione della versione restaurata del film. Lunedì 4 aprile alle ore 21,00 al Cinema Fulgor anteprima con la proiezione del film “Lo sceicco bianco” nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna presso il laboratorio “L'Immagine Ritrovata”. L’evento è a ingresso gratuito. 

Con Lo sceicco bianco, Fellini lascia il mondo della scrittura per darsi completamente a quello delle immagini. Nel dicembre del 1952, recensendo positivamente il film, Lamberto Sechi afferma che il cinema italiano ha guadagnato un regista su cui si potrà contare, ma ha perso un ottimo soggettista e sceneggiatore, ricordando ai lettori che Felllini è legato a opere cinematografiche straordinarie come “Roma città aperta” e “Paisà” (Rossellini, 1945 e 1946), “In nome della legge” e “Il cammino della speranza”(Germi, 1949 e 1950). Il film, oltre ad essere notoriamente il lungometraggio di esordio di Federico Fellini da regista unico, rappresenta un testo ancora oggi analizzabile e percorribile in molte direzioni; è un’opera che anticipa molto del suo cinema a venire, ma in cui si possono ritrovare soprattutto i germi delle sue opere visionarie e stilisticamente più audaci, che seguiranno questo, come La strada o Le notti di Cabiria. Derivato da un soggetto della cui stesura era responsabile Michelangelo Antonioni, Lo sceicco bianco mette alla berlina il fatuo mondo dei fotoromanzi e le illusioni infantili di un’accanita lettrice di quelle riviste, con un tono a tratti acido ma non privo di tenerezza. Le musiche di Nino Rota preannunciano certe atmosfere felliniane circensi che saranno accompagnate da altre colonne sonore firmate dall’illustre compositore. Nel complesso, un piccolo gioiello che non ha certamente la compiutezza dei capolavori successivi, ma che, per essere un’opera prima (il precedente Luci del varietà fu co-diretto con Lattuada) lascia già intravedere doti registiche fuori dal comune.  

I curatori, consapevoli della complessità della pellicola hanno considerano più che attuale lo studio retrospettivo del capolavoro di Fellini pur nel contesto di una letteratura critica ormai ricchissima. Saranno 14 i ricercatori e gli studiosi, provenienti dalle maggiori Università italiane, che si alterneranno sul palco del Teatro degli Atti nel corso delle due sessioni, precedute da una lezione di Gianfranco Angelucci, storico collaboratore del Maestro riminese, dal titolo “L’invenzione della realtà”. 

Ecco i nomi dei relatori e il titolo del loro intervento: Francesco D’Asero (Università Roma Tre) “Uno sceicco sull’altalena: tracce dell’infantilismo deviato di Alberto Sordi nell’opera di Federico Fellini”, Fabio Melelli (Università per Stranieri di Perugia) “Brunella Bovo, lo sguardo sognante di una luminosa meteora”, Pietro Ammaturo (Università della Basilicata) “Caro Ivan, ovvero storia di un eterno secondo: Leopoldo Trieste tra Sordi e Fellini”, Emiliano Morreale (Università La Sapienza di Roma) “Albertone sceicco: la performance di Sordi e la sua (non) ricezione”, Sara Martin (Università di Parma) e Dorothea Burato (Università di Parma) “Gli “amici minori” dei personaggi. I costumi nel film Lo sceicco bianco”, Gina Annunziata (Accademia di Belle Arti di Napoli) “Orientalismo, alterità ed echi coloniali ne Lo sceicco bianco”, Mirco Melanco (Università di Padova) “Lo sceicco bianco: analisi testuale dalla sceneggiatura originale”, Andrea Minuz (Università La Sapienza di Roma) e Francesca Cantore (Università La Sapienza di Roma) “Lo sceicco bianco: materiali d’archivio per un’analisi della sceneggiatura”, Elena Gipponi (Università IULM di Milano) “Tutti i colori de Lo sceicco bianco. Regimi cromatici e regimi percettivi a confronto”, Stefania Carpiceci (Università per Stranieri di Siena) “Lo sceicco bianco tra visione, incanto e movimento”, Roy Menarini (Università di Bologna) “Parodie felliniane: Roberto Benigni e lo sceicco beige”. Prima dell'inizio delle due sessioni, moderate da Roy Menarini (Università di Bologna) e Nicola Bassano (Cineteca di Rimini – Fellini Museum) ci saranno i saluti istituzionali di Chiara Bellini, vicesindaca del Comune di Rimini, e Federica Muzzarelli responsabile UOS Rimini del Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna. 

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