Cittadina detective riesce a fare arrestare due pericolosi truffatori

I carabinieri hanno ammanettato gli autori di un'odiosa truffa ai danni degli anziani indifesi

Il sistema era oramai quello collaudato: spacciandosi per finti carabinieri, i malviventi prendevano di mira gli anziani indifesi. La vittima di turno veniva raggiunta da una telefonata e, dall'altra parte dell'apparecchio, il truffatore si qualificava per un militare dell'Arma e come da copione spiegava che un parente dell'anziano aveva avuto un grave incidente ma, la vettura guidata, era priva di copertura assicurativa ed era necessaria una certa somma di denaro per evitare le manette all'automobilista. In preda alla confusione, l'anziano cade nel tranello e, dopo pochi minuti, viene raggiunto dal complice che, spacciandosi anche lui per carabiniere, deve ritirare i contanti. Diverse le vittime che, a Rimini, negli ultimi tempi sono finite nella trappola tanto da scatenare una campagna antitruffe da parte dei militari dell'Arma.

finti carabinieri truffe anziani arresti andrea amato gennaro auriola 3-2Ed è così che, nel pomeriggio di luendì, una solerte cittadina si è accorta di due strani individui che avvicinavano le abitazioni degli anziani e ha dato l'allarme ai carabinieri avendo, inoltre, la prontezza di registrare il numero di targa della vettura sulla quale viaggiavano. E' così scattata la caccia da parte dei militari dell'Arma che, dalla zona del Borgo San Giovanni dove erano stati avvistati, ha iniziato a pattugliare la zona.

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La vettura è stata individuata in via Acquario dove, i due malviventi, avevano appena messo a segno un colpo ai danni di un 69enne il quale aveva appena consegnato il denaro ai truffatori. Un bottino di 350 euro una volta ottenuto il quale, i malviventi hanno cercato di allontanarsi in tutta fretta rimanendo però intrappolati. A finire in manette sono stati Andrea Amato, 51 anni, e Gennaro Auriola, 55 anni, entrambi di origini napoletane ma residenti a San Benedetto del Tronto e già noti alle forze dell'ordine. Portati in caserma, nella mattinata di mercoledì si è tenuta l'udienza di convalida presso il Tribunale di Rimini e, il giudice, ha convalidato il fermo disponendo per Amato gli arresti domiciliari mentre, Auriola, la misura cautelare del carcere.

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