Comizio di Forza Nuova, il Pd: "Le sale pubbliche solo a chi ripudia fascismo e nazismo"

Vanni Lazzari: "Agiremo con un'interrogazione consigliare, affinché l'amministrazione comunale riveda i regolamenti per la concessione degli spazi pubblici"

"Ancora una volta, gli amministratori del territorio pagano il conto di un paradosso politico-legislativo che offende nel profondo l’anima civile, democratica e antifascista di Rimini - interviene in una nota Alberto Vanni Lazzari, segretario Pd di Rimini - E’ semplicemente vergognoso che ancora oggi una formazione politica come Forza Nuova, che si rifà palesamente ai principi antidemocratici della dittatura fascista, si possa candidare alle elezioni. Questa è la sostanza del problema.

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Lo sdegno dell'Anpi per il comizio in Provincia e la risposta del presidente Santi

Forza Nuova è infatti un’organizzazione che professa, negandolo per  opportunità,   un’identità e un’ideologia palesemente neofasciste e che sin dalla sua fondazione, nel 1997, ha fatto della violenza politica e di opinione la sua cifra distintiva. Ricordiamo tra le innumerevoli nefandezze il, recente il blitz messo in atto davanti ai centri antiviolenza delle case delle donne in varie città italiane tra cui quella di Rimini, sino al meschino attacco rivolto a Papa Francesco, reo di "tradire" lo spirito religioso forzista che auspica nientemeno il ripristino del concordato Stato-Chiesa del 1929. A proposito di “Nuovo”. Non si giochi a confondere strumentalmente i piani: la libertà di espressione va difesa e tutelata, mentre l’apologia di fascismo è ben altro, e a chi se ne macchia non può essere concesso di avere rappresentanti nelle istituzioni democratiche. I valori sanciti nella Costituzione sono saldamente ancorati a radici antifasciste che hanno dato vita alla nostra democrazia. Chi gioca a scansare questi valori, snobbando ad esempio il significato quanto mai attuale del 25 Aprile si assume la responsabilità dei propri comportamenti. Sopratutto chi rappresenta lo Stato dopo aver giurato di rispettare la Costituzione Italiana. Ogni riferimento al Ministro dei Tweet non è casuale. Pertanto, come Partito Democratico agiremo da subito attraverso una specifica interrogazione consigliare, affinché l'amministrazione comunale di Rimini riveda i regolamenti per la concessione di spazi ed aree pubbliche, nonchè per la concessione di finanziamenti e benefici economici, subordinandone l'esito favorevole ad una sottoscrizione dei soggetti richiedenti in cui dichiarino di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana e di ripudiare il fascismo e il nazismo. Impegno già annunciato dal Presidente della Provincia Santi e che, ci auguriamo, possa essere seguito da chi reputi primaria la difesa dei valori della Libertà e della Democrazia".

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