Condannato per associazione eversiva il terrorista islamico "riminese"

Coinvolto in attività criminali del gruppo di Osama Bin Laden, risulta latitante dal 2006. Il tunisino è stato riconosciuto dal suo vicino di casa

Un'ombra che, dietro di sè, ha lasciato solo vaghi ricordi e il fitto mistero di cosa ci faceva a Rimini ma Azhar Ben Khalifa Ben Ahmed (alias Lazher Ben Khalifa Ben Ahmed Rouine, alias Lazhar, alias Salmane), il tunisino 40enne finito nella lista dei terroristi stilata dall'intelligence america, sarebbe stato riconosciuto dal suo vicino di casa. Nella mattinata di giovedì, infatti, il personale della Digos di Rimini ha eseguito un sopralluogo in vicolo San Giovanni, l'ultimo domicilio conosciuto del presunto terrorista in Italia. Il riminese, al quale sono state mostrate delle foto, avrebbe proprio indicato il nordafricano precisando, tuttavia, di non vederlo da oltre 10 anni. L'ultima segnalazione di Azhar Ben Khalifa Ben Ahmed, risale alla condanna definitiva, inflittagli nel 2005, per la sua appartenenza a una presunta cellula di terroristi legati a Bin Laden ma risulta latitante e irreperibile dal 2006.

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La condanna era arrivata in seguito al suo arresto, nel 2002, in quanto legato ad un gruppo di nordafricani estremisti che operavano tra Imola e Bologna. Il suo nome era poi finito in un'operazione della polizia di Milano, chiamata "Bazar", che aveva scardinato il gruppo di islamici e, in quell'occasione, aveva fornito come indirizzo il vicolo riminese. Dove sia adesso il 40enne è praticamente impossibile da accertare e, per qualcuno potrebbe essere tornato proprio qui in Italia, essendo lui un esperto di immigrazione clandestina e di documenti falsi. Il personale della Digos riminese, tuttavia, sta portando avanti una serie di indagini per capire cosa facesse il tunisino a Rimini nel 2002 vagliando, anche, eventuali contratti di affitto per l'appartamento in vicolo San Giovanni.

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