Maggioranza vicino alla spaccatura, l'opposizione vuole la sfiducia della presidente Sara Donati

La delibera su Lepida manda in tilt la maggioranza durante il Consiglio comunale. Duro attacco e richieste precise di Mario Erbetta e Marzio Pecci

"Colpo di scena" giovedì sera in Consiglio comunale con la maggioranza a un passo dalla spaccatura. Tutto accade durante il voto su una delibera relativa al regolamento della società Lepida, società che si occupa dei piani nello sviluppo dell’ICT (Informazione Comunicazione Tecnologia) regionale in termini di progettazione, ricerca, sviluppo, sperimentazione e gestione di servizi e prodotti. Al momento della votazione parte della maggioranza è uscita dall’aula ma senza far cadere il numero legale, ed è rimasto in aula solo Patto Civico con Muratori che ha annunciato il voto contrario. chiedendo di volere approfondimenti sul tema. Una richiesta che ha lasciato di stucco i presenti. Si è aperto lo scenario della bocciatura. In quel momento la presidente del Consiglio Sara Donati ha chiesto di poter essere sostituita da Zamagni perché dopo tre ore di Consiglio aveva necessità di assentarsi. Per l'opposizione si è trattata invece di un'uscita strategica per fare rientrare nei ranghi la situazione. Dopo poco Patto Civico ha dichiarato di passare dal voto contrario all'astensione. Sara Donati è ritenrata e c'è stata la votazione della delibera che è stata approvata con 14 voti favorevoli, 12 contrari contrari e 1 astenuto.

La situazione ha acceso gli animi della minoranza, in particolare del consigliere comunale Mario Erbetta e del capogruppo della Lega Marzio Pecci che hanno duramente criticato il comportamento del presidente del Consiglio comunale Sara Donati. Mario Erbetta scrive su Facebook: “Il Presidente del Consiglio deve tutelare tutti e in particolare la minoranza ma ciò non è avvenuto ed e’ gravissimo. Alla fine gli ordini di scuderia hanno spaccato Patto Civico e hanno lasciato solo l’amico Frisoni a votare contro mentre tutta la maggioranza tornava in aula. Il comportamento tenuto dal Presidente Donati, di cui ho sempre avuto grande stima, offende il suo ruolo istituzionale e pertanto tutta la minoranza unità chiederà un consiglio tematico per sfiduciare il Presidente”.

Pecci tuona dure accuse: "La maggioranza PD, al momento del voto sulla delibera Lepida (“Modifiche statutarie di Lepida scpa, convenzione quadro per l’esercizio del controllo analogo congiunto su Lepida scpa”), fugge dall’aula lasciando sui banchi, soli, i consiglieri di Patto Civico per esprimere il voto contrario così come aveva annunciato, nella dichiarazione di voto, il Ccapogruppo Muratori. Il Presidente Donati, unica PD, rimasta in sala, dopo aver “chiamato” il voto sulla delibera, colta da un impellente "bisogno fisiologico", ha lasciato lo scranno di Presidente impedendo così il regolare svolgimento del voto, per correre in soccorso della maggioranza ed impedire la bocciatura della delibera. Il rientro in aula della Presidente, unitamente al gruppo del PD ha mostrato tutta la ridicolaggine della maggioranza e di un sindaco che, ormai, ha gettato la spugna.Gnassi da diversi mesi non partecipa ai Consigli e non sappiamo se si vergogna dei suoi consiglieri oppure perché si vergogna delle sconfitte elettorali o del processo di Aeradria, attualmente in corso. Poco prima "dell’incidente" il consigliere Magrini aveva accusato l’opposizione di non essere unita, ma i fatti, subito dopo, hanno dimostrato, inequivocabilmente, che l’opposizione è seria, capace e compatta tanto da  costringere la maggioranza a spaccarsi ed a fuggire dai banchi del Consiglio comunale.

La maggioranza PD/Patto Civico ha mostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, tutti i limiti culturali, politici ed istituzionali, dato che anche ieri sera erano presenti solo alcuni componenti la Giunta, che, ormai, senza collante, si potrebbe dire, è interessata più alla guerriglia interna che agli interessi dei cittadini. Purtroppo in questa situazione di sfascio della maggioranza il presidente del Consiglio avrebbe dovuto porre rimedio a tale situazione, invece, ancora una volta, è venuta a meno ai propri doveri ed alla propria funzione dimostrando di non avere le capacità per guidare ulteriormente i lavori del consiglio comunale. E’ un Presidente che non ha più la fiducia del gruppo della Lega e delle altre forze di opposizione per cui ho subito invitato il Capogruppo del Pd, Enrico Piccari, di sostituirla perché il comportamento sleale e scorretto, tenuto in violazione delle più elementari regole democratiche, costituisce lo “stupro” del regolamento dei lavori del Consiglio comunale ed un grave insulto ai cittadini ed alle forze politiche che siedono in Consiglio. Questo comportamento del presidente non può essere ulteriormente tollerato e per rafforzare la richiesta di sostituzione, la Lega, ha chiesto al Presidente della Commissione di Controllo e garanzia, Matteo Zoccarato, di convocare con urgenza la Commissione per valutare i fatti accaduti ieri sera ed agli altri Consiglieri di opposizione di coordinarci per convocare, con urgenza, un Consiglio comunale tematico affinché la città possa conoscere i comportamenti non solo del Presidente e del sindaco, ma anche della intera maggioranza".
 

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