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Troppi parcheggiatori abusivi in azione: i Carabinieri setacciano Rimini

Proseguono i controlli per il contrasto dei parcheggiatori abusivi. Sabato mattina i Carabinieri hanno messo in campo un servizio coordinato di controllo

Proseguono i controlli per il contrasto dei parcheggiatori abusivi. Sabato mattina i Carabinieri hanno messo in campo un servizio coordinato di controllo (con l’impiego di 6 pattuglie e 15 uomini), nel corso del quale sono state setacciate tutte le aree con parcheggi e solitamente caratterizzate dalla presenza di soggetti dediti all’illecita attività. In particolare, sono stati controllati il parcheggio dell’ospedale, quello di Viale Tiberio e del Mercato Coperto nonché i parcheggi adiacenti le sedi dell'Ausl, del Palazzo di Giustizia e quelli antistanti i vari supermercati presenti in città.

All’esito del servizio, sono stati controllati, e al termine delle operazioni allontanati, 6 parcheggiatori abusivi di varia nazionalità, tra cui 2 italiani, 3 nigeriani e 1 marocchino, a carico dei quali si è proceduto a contestare la relativa infrazione tra euro 365 e 3.076 euro nonché tutti sono stati proposti per il Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Rimini. Dall’inizio dell’anno i Carabinieri di Rimini hanno predisposto oltre 10 servizi del medesimo genere, più di 50 persone sono state identificate e allontanate, 20 delle quali proposte per la misura di prevenzione del Foglio di Via obbligatorio.

La diffusione del fenomeno, infatti, induce a mantenere sempre viva l’attenzione, predisponendo periodici controlli su tutta l’area urbana, tenuto conto che spesso si traduce in una sorta di vera e propria estorsione ai danni dei cittadini, che si vedono costretti a cedere alle ingiuste pretese per il timore di possibili danni alle autovetture, non solo nelle aree gratuite ma anche e soprattutto in quelle regolamentate con la sosta a pagamento, obbligandoli di fatto a soddisfare una duplice pretesa. "Il modo migliore per arginare il “problema” è non cedere alle pretese di queste persone e richiedere sempre l’intervento dei Carabinieri tramite il 112 - evidenzia l'Arma -. Solo una stretta collaborazione può rivelarsi vincente per arginare l’antipatico fenomeno".

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