Automobilisti indisciplinati, multe per 900mila euro

Una media di diciannove contravvenzioni al giorno nel 2011. I Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini hanno intensificato nell'anno appena concluso i controlli lungo le strade

Una media di diciannove contravvenzioni al giorno nel 2011. I Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini hanno intensificato nell'anno appena concluso i controlli lungo le strade. Questi hanno portato a ben 6844 multe, per un importo totale di oltre 900mila euro. Il maggior numero di sanzioni riguarda l'uso del telefono cellulare durante la guida (540), seguito dal transito col rosso (216). Sono invece 203 le sanzioni amministrative per guida in stato d'ebbrezza.

Gli automobilisti denunciati in stato di libertà sono stati invece 856. Sono 1364 le patenti ritirate, 1059 delle quali per guida sotto l'effetto di alcolici, mentre i punti decurtati sono stati ben 16155. Gli incidenti rilevati sono stati 420. I Carabinieri hanno inoltre provveduto alla restituzione di 95 veicoli, risultati oggetto di furto.

L’impegno dei Carabinieri è a tutto campo e comprende le diuturne attività sulle strade, quelle didattico-educative nelle scuole elementari, medie e superiori nell’ambito di specifici programmi stilati anche d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che si sono dimostrati particolarmente efficaci e coinvolgenti, la partecipazione a convegni, seminari e riunioni anche a livello internazionale e una campagna divulgativa mediatica finalizzata alla sensibilizzazione specie dei più giovani.

Tra i reparti maggiormente impegnati nel settore vi sono i Nuclei Radiomobili, dislocati in ogni Comando Compagnia che, oltre ad assicurare la principale attività tipiche del pronto intervento a disposizione degli operatori del 112, svolgono servizi proprio in tema di sicurezza stradale. Grazie agli importanti investimenti effettuati dal Comando Generale dell’Arma le pattuglie possono disporre di attrezzature all’avanguardia rivelatesi, nell’impiego quotidiano, di estrema utilità.

Prima di tutto va evidenziata l’importanza degli strumenti applicati ai controlli nel campo della guida di veicoli in condizioni psico-fisiche alterate dall’assunzione di bevande alcoliche e/o sostanze stupefacenti, causa questa di numerosi incidenti stradali, spesso dalla letali conseguenze. L’impiego pressoché quotidiano e capillare di test preliminari ed etilometri si sta dimostrato un’arma vincente nel contrasto al fenomeno e ha consentito al Comando Provinciale il raggiungimento di risultati di rilievo. Un approfondimento particolare meritano i drug test, novità assoluta di questi ultimi tempi.

Gli strumenti si sono dimostrati oltremodo efficaci in quanto sono estremamente speditivi, di facile ed intuitivo utilizzo per i militari, non richiedono particolari manutenzioni, non sono assolutamente invasivi, funzionando mediante prelievo di un minimo campione di saliva, sono risultati attendibili, come hanno dimostrato i successivi riscontri di esami ospedalieri, nonchè completi poiché capaci di individuare l’assunzione di stupefacenti inseriti nelle principali famiglie.

L’utilizzo di detti test, che risultano in linea con il decreto legislativo nr. 332 dell’8 settembre 2000 relativo ai dispositivi medico-diagnostici in vitro, ha, tra l’altro, ridotto notevolmente i tempi dell’accertamento consentendo, pertanto, alle pattuglie di incrementare il numero di verifiche. Anche nel campo dei controlli alla velocità, le pattuglie hanno a disposizione strumenti tecnologici all’avanguardia come gli autovelox ed un sistema di videoripresa collocato all’interno delle gazzelle che consente, tra le diverse funzioni, di accertare in movimento la velocità media di un veicolo riferita ad un determinato tratto di strada percorsa.

Sempre attraverso un sistema di telecamere le pattuglie hanno la possibilità, sia in movimento che stazionando, di “leggere” tutte le targhe dei veicoli che vengono incrociate nel tragitto individuando quelle rubate. Questo sistema ha consentito il ritrovamento di numerose auto sottratte ai legittimi proprietari e anche questo aspetto è strettamente connesso con la sicurezza stradale spesso messa a repentaglio proprio da criminali alla guida di veicoli rubati. Infine, per quanto attiene il rilevamento di incidenti i militari hanno a disposizione molteplici attrezzature che vanno dalle valigette contenenti materiale e cartellonistica specifica, antiurto e particolarmente visibile, a strumenti per ricostruire in modo analitico la scena del sinistro.

In sintesi, la tecnologia applicata alla sicurezza stradale è di fondamentale importanza per il raggiungimento di utili risultati nel campo della prevenzione non dimenticando, però, che altrettanto determinante è la componente umana che si realizza mediante una attenta strategia di impiego delle risorse a disposizione, attraverso la preparazione professionale e l’impegno quotidiano sul campo.

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