Cooperazione Internazionale ed Educazione alla Pace

Approvate dalla Giunta le nuove modalità e i criteri di assegnazione per l'istruttoria pubblica di coprogettazione con il terzo settore

Un progetto unico in grado di coordinare le diverse proposte locali sul tema della cooperazione internazionale e l'educazione alla pace. Questa la principale novità inserita nell'istruttoria pubblica per la coprogettazione con i soggetti del terzo settore approvata nel corso dell'ultima seduta della Giunta comunale. Per l’anno 2017 la scelta è stata quella di sperimentare una nuova modalità di erogazione dei contributi, per ottimizzare le risorse destinate ai singoli progetti, mediante l'individuazione di un unico progetto denominato “Cooperazione Internazionale ed Educazione alla Pace”. All'interno di questo macro progetto saranno ricomprese le diverse proposte, consentendo una realizzazione organica e coordinata nel territorio riminese e l'ottimizzazione dei 19 mila e 600 euro messi a disposizione come budget per le iniziative. Il soggetto a cui affidare il progetto sarà dunque individuato mediante istruttoria pubblica indirizzata alle realtà del terzo settore operanti nel territorio; l'associazione individuata assumerà il ruolo di coordinamento delle altre associazioni e delle iniziative da esse proposte, in stretta collaborazione con il Comune di Rimini.

“Un cambio di passo – è il commento di Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alla cooperazione internazionale – sia nel metodo che nella sostanza. Tra i criteri che guideranno l'assegnazione abbiamo voluto inserire la ricaduta territoriale dei progetti, valorizzando al massimo il rapporto con il mondo scolastico e cooperativo locale. In passato questi progetti avevano una ricaduta indiretta sul territorio essendo perlopiù focalizzati sull'estero. Oggi vogliamo invertire questo approccio, portando direttamente nella nostra realtà, nelle scuole, negli operatori, tra i cittadini, la maggior parte delle iniziative da mettere in programma. Rimane fondamentale la coprogettazione con il terzo settore che, a Rimini, vanta una grande tradizione su queste tematiche; un bagaglio di competenze e buone prassi che anche per il 2017 vogliamo mettere in circolo con una modalità nuova e, riteniamo, più indicata per il nuovo corso che abbiamo deciso di intraprendere”

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