Coronavirus, a Rimini il primo caso di contagio in Romagna

In Regione salgono a 4 i nuovi casi e Rimini registra il primo malato della Romagna, una persona tornata da un viaggio all'estero

E' Rimini la città che registra il primo caso di Coronavirus in Romagna. La persona malata è di Rimini, di ritorno da un viaggio all'estero, e al momento è ricoverata in ospedale. Su questo caso sono in corso approfondimenti sul piano epidemiologico. Nel complesso, con l'aggiornamento odierno della Regione salgono a quattro i nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, che portano a quota 23 il numero dei contagiati sul territorio regionale.

I 4 nuovi contagiati

Due, entrambi riconducibili al focolaio lombardo, riguardano cittadini di Parma e sono stati rilevati nel laboratorio dell’Università di Parma; uno ha trascorso periodi di permanenza a Codogno, manifestava sintomi lievi ed è in isolamento a domicilio; l’altro, che aveva avuto contatti con la zona rossa del Lodigiano, è ricoverato all’ospedale di Parma, reparto Malattie Infettive.

Gli altri due due casi sono stati rilevati dal Crrem, il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. Il primo riguarda un’operatrice sanitaria dell’ospedale Piacenza, in isolamento a domicilio; il secondo è una persona di Rimini, ricoverata in ospedale, di ritorno da un viaggio all’estero.
Complessivamente quindi, in Emilia-Romagna, i casi di positività salgono a 23: 17 a Piacenza, 4 a Parma, 1 a Modena e 1 a Rimini.

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Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere e da fare

La richiesta di Bonaccini

In merito alla gestione dell'emergenza Coronavirus il presidente Bonaccini ha diramato una precisa richiesta: “D’intesa con i presidenti Zaia e Fontana, chiediamo il blocco delle esportazioni dei dispositivi di protezione individuale prodotti dalle aziende italiane e la requisizione di questo materiale. Una misura necessaria per evitare che fra pochi giorni ci si trovi nella situazione in cui non si trovino mascherine, tute, guanti, cuffie e i dispositivi necessari, soprattutto nelle Regioni più colpite. Materiale che serve in particolare agli operatori sanitari, che stanno facendo un lavoro straordinario. Tema che ho posto al presidente del Consiglio, Conte, che ci ha rassicurati sul fatto che si troverà immediatamente una soluzione positiva su questo”.

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