Crac Aeradria, Massimo Masini interrogato dal gip: "Sono tranquillo"

Oltre 2 ore di colloquio per l'ex numero uno della società che gestiva il "Federico Fellini" di Rimini. Sentiti anche Santo Pansica e Fabio Rosolen

Dopo il crac milionario di Aeradria, con un buco di 5milioni dalla società che per dieci anni ha gestito l’aeroporto Fellini
(fino al fallimento del novembre 2013) ai quali vanno aggiunti i 7,5 mln di Riviera di Rimini Promotion, la società creata
dagli albergatori per permettere alla casa madre, Aeradria, di attingere fondi pubblici per pagare le compagnie aree e farle restare a Rimini, e gli altri 8 mln di Air, l’altra società satellite, sono iniziati mercoledì mattina gli interrogatori di garanzia degli indagati principali. Del fallimento della società di gestione del Fellini devono rispondere, tra gli altri, il sindaco Gnassi e il precedente Ravaioli oltre agli ex presidenti della Provincia (Fabbri e Vitali), il presidente della Fiera Cagnoni e l’ex presidente della Camera di Commercio, Manlio Maggioli.

I primi ad essere ascoltati dal gip sono stati l'ex numero uno di Aeradria, Massimo Masini, il commercialista di RdR, Santo Pansica, e del dipendente del settore amministrativo di RdR, Fabio Rosolen. Alle 9.30 è iniziato l'interrogatorio di Massimo Masini, attualmente sottoposto all'obbligo di dimora, che è durato per oltre 2 ore al termine delle quali l'ex presidente non ha voluto rilasciare dichiarazioni. "Ho risposto a tutte le domande che mi sono state fatte - si è limitato a spiegare Masini - e credo di essere stato esaustivo su tutti i punti. Sono comunque tranquillo".

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Secondo Masini, la situazione si sarebbe potuta riprendere se la società fosse stata ammessa al concordato preventivo. Pur ammettendo lo svantaggio economico del "vuoto per pieno", ossia l'acquisto di biglietti dalle compagnie aeree poi rivenduti sotto costo per avvantaggiare i pacchetti hotel, Masini ha ribadito la convinzione che il finanziamento pubblico entro certi limiti era possibile. Anche Pansica, difeso da Alessandro Catrani del Foro di Rimini ha risposto alle domande davanti al giudice confermando quanto reso negli interrogatori precedenti davanti alla Gdf. Rosolen, difeso dall'avvocato Liana Lotti, ha ribadito il suo ruolo di semplice dipendente di Rdr. Giovedì sarà la volta del presidente di Air, Alessandro Giorgetti  e del vice presidente di Aeradria, Massimo Vannucci.

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