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Macinano chilometri con i cronotachigrafi manomessi: denunciati due camionisti

Due camionisti napoletani sono stati denunciati dagli agenti della Polizia Stradale di Rimini in violazione all'articolo 432 del codice penale

Sono riusciti a macinare chilometri su chilometri senza che venissero registrati dai cronotachigrafi perchè manomessi. Due camionisti napoletani sono stati denunciati dagli agenti della Polizia Stradale di Rimini in violazione all'articolo 432 del codice penale. Il primo controllo è stato effettuato all'altezza del casello A14 di Rimini Nord. Qui i poliziotti hanno fermato un "Iveco Magirus" di un'azienda logistica dell'hinterland napoletano, che trasportava cemento.

Il mezzo pesante si era immesso nella rotonda in direzione di Santarcangelo senza dare la precedenza ad altri mezzi. Fermato per la semplice violazione al codice della strada, gli agenti hanno notato un "marchingegno" nascosto dietro il serbatoio che consentiva di alterare il crono-tachigrafo analogico del mezzo. Il dispositivo non era altro che un semplice bastone di scopa, alla cui estremità era stato fissato un magnete.

Quest'ultimo, interferendo con il sistema della "scatola nera" del camion, impedita di registrare tutte le attività di guida, mentre all'altra estremità del bastone era stato fissato un laccio in nastro di scotch in modo da estrarre il "marchingegno" senza destare troppi sospetti.  Il camionista è stato così denunciato a piede libero e sanzionato di circa 1.400 euro, oltre alla decurtazione di 10 punti dalla patente che è stata ritirata. Il semirimorcho irregolare è stato sospeso dalla circolazione.

Giovedì mattina bis dei controlli, con il fermo di un camion proveniente da Parma e diretto ad Igea Marina, sempre nei pressi di Rimini Nord. I poliziotti hanno scoperto un interruttore vicino alla manopola del cambio, che, azionata con un dito, metteva in azione un dispositivo elettronico che toglieva alimentazione al crono-tachigrafo analogico, bloccandone la registrazione. In questa maniera il camion poteva macinare chilometri senza che rimanesse traccia sulla "scatola nera". Per il camionista, oltre alla denuncia, le stesse sanzioni del "collega" fermato il giorno prima.

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