Cronaca

Dalle disco al chiringuito in spiaggia: nuova vita per un dj e un organizzatore di eventi

Il dj Domenico Capozza e Simone Pavani hanno lanciato il loro locale: "Una sogno contro la crisi che ha piegato il settore del divertimento"

Il covid ha travolto completamente il mondo della notte e dello spettacolo, insieme a tanti altri settori che ha piegato senza lasciare per mesi uno spiraglio di ripartenza. E proprio quando la pandemia ha cambiato le regole del divertimento Domenico Capozza, "dj Capoz", nome ben noto della movida riminese, ha deciso di tirare fuori dal cassetto un'idea su cui tante volte aveva fatto progetti. Un suo locale dove realizzare a 360° la sua idea di divertimento e spettacolo. A entrare in gioco anche l'organizzatore di eventi Simone Pavani. I mesi invernali, con discoteche e locali da ballo chiusi, si sono trasformati in tempo prezioso. E' nato così Kokale 63, il chiringuito del bagno 63, a Rimini, che ha riaperto a fine maggio con i due nuovi gestori. "Siamo davvero soddisfatti dell'apertura e di come sta andando il lavoro - racconta Domenico Capozza - le persone hanno una gran voglia di tornare alla normalità e c'è desiderio di divertimento, relax e soprattutto di dimenticare questi mesi difficili".
E' difficile far rispettare le regole?
"La nostra attenzione è sempre alta e le persone rispettano le misure anticovid necessarie per garantire la sicurezza di tutti. Il divertimento viene vissuto in equilibrio con le normative".
Da quanto tempo pensava a un suo locale?
"E' tanti anni che lavoro nel mondo della notte e questo era un desiderio che avevo da anni, ma non era mai capitato il locale che mi piacesse davvero oppure non era il momento adatto per altri motivi".
Questo è anche un momento di crisi, non la spaventa?
"Per me e il mio socio questo è un sogno diventato realtà, certamente c'è la crisi, ma è anche un'occasione per ripartire e potercela fare. Abbiamo investito energie e risorse e stiamo dando il massimo in questo progetto, che è ben organizzato e pensato in ogni dettaglio. La pandemia ha distrutto il mondo del divertimento e questo è per noi un trampolino per reinventarsi. Siamo riusciti a portare avanti la nostra idea anche grazie al supporto di Tiziano Colori del ristorante Stella Marina, vicino al locale, e a Maurizio Picchi del 63. In questi momenti capisci ancora di più l'importanza di fare squadra".
Perché avete scelto il nome Kokale?
"Kokale in dialetto romagnolo significa gabbiano, noi amiamo il mare e la Romagna e ci sembrava un nome perfetto. E' un locale in riva al mare, un sogno di libertà che spicca il volo".
Che servizi offrite?
"Non è un chiringuito classico, ma è più vicino al lounge bar, siamo aperti tutti i giorni a colazione, per pranzo e poi dall'ora dell'aperitivo e a cena. Tra is ervizi offriremo anche pranzi sotto l'ombrellone in collaborazione con il ristorante Stella Marina".
E sul fronte spettacoli?
"Ci saranno cene-spettacolo a tema quando entreremo di più nel cuore della stagione, poi serate in collaborazione con lo staff del Tunga, djset e musica, ma sempre con il pubblico seduto e distanziato".
E dj Capoz sale in consolle?
"Suonerò nel mio locale, dove sono sempre presente, ma manterrò anche qualche dj set in giro per la Romagna per mantenere il legame con il territorio e con chi ha sempre seguito la mia musica".

locale rimini - kokale - 2-2

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