Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

La "canna" continua a tirare, ma tra i giovani cala il consumo di droga

Complessivamente nel 2013 sono stati 199 gli arresti in flagranza di spaccio; 84 le esecuzioni di provvedimenti coercitivi; 181 le denunce in stato di libertà; ben 338 le persone segnalate alla locale Prefettura per uso personale (15 minorenni).

Nel riminese la moda di fumarsi “una canna” non tramonta, mentre cala tra i giovani il consumo di stupefacenti. E’ quanto si evince dai dati presentati dal Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il colonnello Luigi Grasso. Complessivamente nel 2013 sono stati 199 gli arresti in flagranza di spaccio; 84 le esecuzioni di provvedimenti coercitivi; 181 le denunce in stato di libertà; ben 338 le persone segnalate alla locale Prefettura per uso personale (15 minorenni).

In totale sono 42 i chili tra marjuana, eroina, e cocaina sequestrati oltre a centinaia di dosi di anfetamina, mdma, ketamina ed ecstasy. “L’impegno dei militari dell’Arma per cercare di contrastare il drammatico  fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti rimarrà costante – annuncia Grasso -, ritenendo la  tutela della salute dei nostri giovani e della legalità un prioritario obiettivo da  perseguire con ogni energia”.

“In questo senso il Comando Provinciale continuerà  ad assicurare la propria fattiva e concreta collaborazione a tutti coloro che, in  percorsi di piena condivisione, intenderanno favorire e promuovere iniziative di contrasto”, conclude il colonnello.  La diffusione del consumo di sostanze stupefacenti costituisce uno dei  fenomeni più preoccupanti del nostro tempo. Le vittime della droga sono  anzitutto giovani che, per fragilità caratteriale, insicurezza o spirito di  trasgressione/emulazione accettano di provare qualche sostanza dapprima  minima, per poi finire alla vera e propria dipendenza da cocaina o da eroina.

Queste ultime sono le sostanze stupefacenti ancora più diffuse, ma negli  ultimissimi mesi si è registrata un’impennata preoccupante di acquisto e  consumo di cannabis. A seguire in questa triste graduatoria gli allucinogeni  e le anfetamine. I dati disponibili rilevano, comunque, che da alcuni anni il  consumo di stupefacenti, in Provincia, specie ad opera dei più giovani, è in  continua diminuzione anche se i dati invitano a non abbassare la guardia e  impongono ancora la massima attenzione.

Questo è certamente frutto del costante sforzo corale di Istituzioni, Enti, Associazioni, Comunità e soggetti  vari che nell’ambito di autonomi programmi o di iniziative condivise hanno  profuso sforzi ed energie a tutela della salute del cittadino e della legalità. In questa ottica deve essere visto il diuturno impegno del Comando Provinciale Carabinieri di Rimini che, infatti, ha nel corso dell’anno 2013, promosso e  portato avanti articolate e capillari presente infatti con campagne informative  e di sensibilizzazione indirizzate soprattutto al mondo dei giovani.

Numerose  sono state le iniziative che hanno visto i militari dell’Arma in tutte le piazze e nelle scuole dove, con un approccio “friendly” e comunque commisurato  all’uditorio, sono stati trattati argomenti di vario genere, dall’abuso alla natura delle varie sostanze, ai loro effetti dannosi sulla salute, alle conseguenze  penali ed amministrative legate alla detenzione, allo spaccio ed al consumo.  

Non è mancato in questo ambito il contesto dei controlli e della repressione.  Il lavoro portato avanti da tutti i comandi dell’Arma dislocati in ambito  Provinciale nel corso dell’anno 2013 si è tradotto in numeri importanti. Centinaia sono stati i controlli in uniforme ed in abiti civili nei fine settimana e  nella zone più frequentate e, quindi, ritenute più a rischio nell’intera Provincia.

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