Taglio del nastro per il nuovo day hospital oncologico

Taglio del nastro giovedì mattina per il nuovo Day Hospital Oncologico. Il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha osservato come l'ospedale Infermi ha fatto "un salto in avanti di qualità straordinaria"

Taglio del nastro giovedì mattina per il nuovo Day Hospital Oncologico. Il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha osservato come "la sanità a servizio della nostra qualità abbia fatto un salto in avanti di qualità straordinaria. Oggi i riminesi, grazie a un impegno virtuoso tra soggetti pubblici, privati, come la Banca malatestiana, e associazionismo, come l’Istituto oncologico romagnolo, possono contare su una straordinaria struttura che consentirà ai pazienti di essere curati nel fisico e nel morale in un ambiente il più possibile accogliente".

"Un salto in avanti come struttura, ma soprattutto, specie in campi così delicati come quello oncologico, sotto il profilo umano e di vicinanza, forse d’importanza pari a quello delle cure mediche vere e proprie - ha continuato il primo cittadino -. Quando Rimini si stringe i risultati arrivano. Lo abbiamo detto nel consiglio comunale aperto sui temi della crisi economica e tenuta della coesione sociale del gennaio scorso, e questo è un risultato che va in quel solco. Un grazie sincero, a nome dell’intera Città, a tutti coloro, siano essi istituzioni, enti, associazioni, cittadini, che hanno voluto spendersi affinché questo straordinario sogno potesse diventare oggi realtà.”

La realizzazione del nuovo day hospital – come ha sottolineato il dottor Stefano Busetti, direttore medico del Presidio Ospedaliero di Rimini – Santarcangelo – Novafeltria, che ha svolto il ruolo di chairman della cerimonia - ha richiesto un investimento di quasi due milioni di euro, che salgono a 2.300.00 euro se si considerano anche arredi e attrezzature. Tali finanziamenti giungono dallo Stato veicolati dalla Regione (per 1.235.000 euro); della Regione Emilia Romagna (per 65.000 euro), dall'Azienda USL di Rimini (per 230.000 euro). Al fianco delle strutture pubbliche è intervenuto l’Istituto Oncologico Romagnolo (per 400.000 euro) per le tecnologie medico-scientifiche di supporto alla ricerca e servizi adeguati all’ambito oncologico. A tal fine le sedi di Rimini e Riccione dello Ior hanno coordinato una maratona di raccolta fondi sul territorio. Il primo grande risultato è giunto da Banca Malatestiana che ha aperto la sottoscrizione aggiungendo il significativo e determinante ulteriore contributo di 400.000 euro. Ed il Nuovo Day Hospital Oncologico verrà intitolato alla memoria del Cavalier Umberto Mazzotti, Presidente di Banca Malatestiana, cui è stata intitolata una targa all'ingresso della struttura. La sottoscrizione è poi proseguita con l’intervento di Aziende, Istituzioni, Enti, Cittadini e Media del territorio che hanno partecipato con un proprio libero contributo, con attività ed eventi finalizzati alla raccolta fondi, con impegno personale e responsabilità sociale.

Il day hospital è una modalità organizzativa di assistenza ospedaliera che prevede rientri periodici del paziente in Ospedale, dove però resta solo il tempo necessario per gli accertamenti e per le terapie (solitamente mezza giornata o una giornata) per poi tornare al proprio domicilio. Il day hospital oncologico di Rimini è un ambiente confortevole, tranquillizzante, ma dotato di tutte le attrezzature e i farmaci più all'avanguardia. Per andare incontro alle diverse esigenze dei pazienti è dotato di sale d'attesa, ambulatori suddivisi per il tipo di patologia neoplastica e camere con posti letto progettate secondo i più moderni sistemi di sicurezza e comfort. L'organizzazione prevede la separazione tra l'utenza che accede al servizio per le cure, rispetto a coloro che necessitano di prestazioni ambulatoriali, implementando così l'efficacia delle terapie e la privacy. Nella realizzazione degli ambienti si è inoltre prestata molta attenzione alla cura dei dettagli e all'accoglienza.

Ogni paziente avrà un proprio medico referente ed è attiva una segreteria per la prenotazione delle visite ed una per l'organizzazione di terapie ed esami diagnostici. Sono oltre 12.000 l'anno le giornate di presenze di pazienti in carico al day hospital oncologico di Rimini, con una media annuale di 50 pazienti al giorno in terapia ed il loro numero è destinato a salire, soprattutto per i progressi che si stanno avendo nella cura dei tumori. Più in generale, per quanto attiene alle patologie oncologiche ogni anno in provincia di Rimini sono circa 1.700 le persone che si ammalano, ha detto ancora il dottor Ravaioli nel corso del suo intervento. Di queste, circa 950 guariscono, 450 si avviano ad un percorso di vita lungo, con qualità della vita regionevolmente buona, mentre 300 hanno purtroppo un decorso infausto. Una diagnosi precoce (ad esempio aderendo agli screening oncologici) aiuta a favorire la guarigione in un 6 – 10 per cento di casi.

Dal punto di vista strutturale, il nuovo day hospital oncologico ha superficie totale di 1.100 metri quadrati. I posti letto sono 20, così suddivisi:
5 camere con 2 posti letto; 2 camere con 1 posto letto; 2 camere con 4 posti letto Gli ambulatori sono 9: 7 medici, 1 chirurgico e 1 per i prelievi. Il direttore generale ha sottolineato, a sua volta, come questo risultato sia frutto di uno sforzo corale di tutta la cittadinanza, e ha sottolineato, rivolto agli operatori, come peraltro già detto anche dal presidente Vitali, che “dobbiamo meritarcelo. Dobbiamo impegnarci tutti i giorni con dedizione per migliorare le cure, e la qualità della vita dei nostri pazienti, anche in maniera integrata con la rete oncologica romagnola.

Michele Cucuzza, che venerdì, alle ore 15:00, sempre in Aula G dell'Ospedale di Rimini, presenterà un suo libro sulla malattia oncologica, e che è stato testimonial dell'intera campagna dello Ior, è brevemente intervenuto dicendosi “ammirato per questa struttura e per quanto detto e fatto in questa città, sul fronte della qualità”.
 

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