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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Delfini sequestrati a Rimini, il gruppo Costa fa chiarezza sul conto per la gestione

"Al tribunale è stata chiesta una valutazione di rimborso spese per il mantenimento solo a partire da settembre 2018"

Rispetto alla notizia riportata ieri sul conto che sarebbe stato presentato per la gestione dei delfini sequestrati al Delfinario di Rimini, Costa Edutainment, società di gestione dell’Acquario di Genova, precisa di non aver chiesto un rimborso fino a circa 1,5 milioni di euro da parte dell’azienda genovese per il mantenimento degli esemplari per l’intero periodo di custodia. I delfini sono ospiti in Liguria da settembre 2013 su richiesta delle Autorità competenti e l'Acquario accoglie nelle vasche del proprio Padiglione Cetacei i quattro esemplari di tursiope: Alfa, Sole, Luna, Lapo. "Nel 2013 la struttura ha accettato di ospitare i quattro esemplari a titolo gratuito firmando un verbale di affidamento in custodia pro-bono - spiega la società - Cinque anni dopo, nel settembre del 2018, alla luce di una durata dell’affidamento inaspettatamente più lunga, Costa Edutainment ha sottoposto al Tribunale di Rimini competente una richiesta di valutazione di rimborso spese per il mantenimento a partire dalla data di settembre 2018.  La richiesta è stata corredata di una valutazione dei costi per il mantenimento degli esemplari – tra gli altri il lavoro di uno staff dedicato sia addestrativo che medico veterinario, il cibo, la gestione dell’acqua e degli impianti – e, sottoposta a verifica del perito del Tribunale, con definizione della cifra per ciascun individuo.

La richiesta di rimborso spese da parte di Costa Edutainment non è pertanto da ritenersi in alcun modo retroattiva rispetto alla data del settembre 2018. L’azienda fa inoltre presente che la richiesta di contributi per il mantenimento di esemplari sequestrati costituisce in Italia una prassi anche per altre specie in diverse strutture affidatarie.
 

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