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Cronaca

Studio dentistico va in bancarotta, i soldi fatti sparire in Svizzera

La titolare agli arresti domiciliari con l'accusa di aver distratto 350mila euro e truffato oltre 40 pazienti

Si è concluso con l'arresto della legale rappresentante, Alessandra Bersan finita ai domicliari, la vicenda della clinica dentistica Dental&Beauty di Rimini che, nel febbraio del 2014, era finita nella bufera dopo aver truffato decine di pazienti. La donna, originaria di Milano ma residente in Valconca, è accusata di bancarotta fraudolenta e truffa ed è finita in manette in seguito all'inchiesta della Guardia di Finanza di Rimini. Si tratta dell'atto conclusivo dell'inchiesta che ha visto la Bersan, in combutta con il compagno egiziano, appropriarsi di 350mila euro pagati dai pazienti, attraverso una finanziaria, per lavori di impiantologia dentaria mai eseguiti. Gli inquirenti delle Fiamme Gialle sono riusciti a seguire il filone dei soldi che, secondo le indagini, sono finiti in una banca svizzera dove è in corso una rogatoria internazionale per sequestrarli. 

Secondo la Polizia Tributaria la Dental&Beauty, società in franchising della hoding Mirò estranea ai fatti, attraverso la sua legale rappresentante avrebbe eseguito operazioni finanziarie per impoverire il patrimonio aziendale della società, per non saldare i creditori. Inoltre, secondo le indagini l'amministratrice della società e il suo convivente avevano in più occasioni trattenuto nelle proprie tasche, il pagamento di alcuni interventi dentistici, spesso non portati a termine.

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