Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Detenuto armato di lametta aggredisce agente della Penitenziaria

Parapiglia nelle celle dei "Casetti" di Rimini, tunisino 28enne indiavolato dà in escandescenza

Un vero e proprio parapiglia quello che, nella tarda serata di domenica, un tunisino 28enne ha scatenato nella sua cella del carcere dei "Casetti". Il nordafricano indiavolato ha dapprima tentato degli atti di autolesionismo per poi aggredire gli agenti della Penitenziaria intervenuti per calmarlo. Secondo quanto emerso, verso le 23 nella cella del 28enne si era presentata l'intermiera del carcere per somministragli una dose di calmante prescritta dal medico ma, lo straniero, ha iniziato a dare in escandescenza perchè pretendeva una quantità maggiore del farmaco. Al diniego della sanitaria, il tunisino si è scatenato devastando la cella e fracassando il televisore per poi cercare di inghiottire i vetri dello schermo andato in frantumi.

Bloccato e portato in infermeria, durante il trasporto ha estratto una lametta che teneva nascosta e cercato di aggredire gli agenti della penitenziaria ferendone leggermente uno. Trasportato in ospedale per accertamenti, il 28enne è stato dimesso nella giornata di lunedì e riportato ai "Casetti" dove è stato messo in isolamente. Per l'agente della Penitenziaria rimasto ferito, per precauzione si sono rese necessarie le procedure per una profilassi contro le malattie infettive in quanto, la sua ferita, è venuta a contatto con il sangue del nordafricano.

LA PROTESTA DEI SINDACATI - "Sono ormai all'ordine del giorno le situazioni di criticità che stanno portando all'esasperazione gli agenti di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale dei di Rimini - spiegano da FP-CGIL. - In ben due occasioni, tra domenica sera e lunedì, si sono verificati gesti di violenza da parte di un detenuto di origine tunisina, già noto in altri istituti penitenziari per il suo comportamento aggressivo. Tre agenti, tra i quali un'Ispettore, sono rimasti feriti con una lesione da taglio e contusioni, ed hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso con prognosi di 8 giorni ciascuno. E oramai evidente che l'organizzazione della vita detentiva all'interno dell'istituto riminese rappresenta delle criticità che vanno al più presto sanate come più volte auspicato da questa O.S. La FP-Cgil rivendica maggiore tutela nei confronti degli agenti di Polizia Penitenziaria e celerità nelle risposte da parte della Direzione di Rimini di fronte ai numerosi casi d'aggressione richiedendo un intervento duro e deciso dei superiori uffici dipartimentali con il dovuto coinvolgimento dell'Autorita Giudiziaria competente affinché tali episodi non rimangano impuniti".

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