Diffama il Coconuts su Facebook, arriva la condanna per l'autrice del post

Un pesante commento postato sul proprio profilo personale è costato caro a una ragazza riminese

E' costato una condanna penale, e il risarcimento, un post diffamatorio su Facebook postato da una riminese 26enne che, nell'ottobre del 2013, se l'era presa con il Coconuts. Al termine di una serata nel noto locale sul porto di Rimini, la ragazza si era armata di cellulare e, sul proprio profilo del social network, aveva definito la discoteca e il personale senza usare mezze misure. Un post che non era piaciuto alla proprietà del locale, la famiglia Paesani, che attraverso il proprio legale, Paolo Righi, aveva presentato denuncia. Le indagini avevano permesso di risalire alla 26enne la quale, difesa dall'avvocato Paolo Ghiselli, era stata rinviata a giudizio per diffamazione a mezzo stampa. Nel corso del dibattimento, la 26enne aveva sostenuto che il cellulare le era stato rubato e che non era stata lei l'autrice del post inciriminato ma, questa versione, non era mai emersa nel corso delle indagini. Nella giornata di martedì, quindi, la ragazza è stata condannata dal giudice Monocratico a una multa di 400 euro, al risarcimento del Coconuts nella misura di 1000 euro e al pagamento delle spese legali.

La difesa della 26enne, che ha già annunciato il ricorso in Appello, precisa che la ragazza si è proffessata innocente e che, in fase d'indagine, non è stato accertato l'indirizzo Ip e l'account dal quale è provenuto il post incriminato come in altri casi. La stessa imputata ha sostenuto che, all'interno del locale, era successo uno spiacevole accadimento che avrebbe giustificato una frase di quel tipo. Allo stesso tempo, inoltre, non ci sarebbe stato nessun furto di cellulare e qualcheduno, al tavolo in cui si trovava, avrebbe preso il telefononino e avrebbe scritto il post.

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