La direttiva Bolkestein al centro di un incontro organizzato da Forza Italia

Il futuro delle spiagge dopo la decisione dell'Europa che prevede gare ad evidenza pubblica per gli arenili di proprietà demaniale

Si è svolto ieri sera presso la sala "Marvelli" della Provincia di Rimini, l'incontro organizzato da Forza Italia dal titolo "Bolkestein: il futuro delle nostre spiagge". La serata ha visto un altissimo grado di partecipazione con più di 150 persone intervenute e diverse decine di spettatori in piedi. L'incontro si è aperto con l'intervento del Responsabile Provinciale Giulio Mignani, che ha introdotto e contestualizzato la Direttiva Servizi 2006/123/CE, meglio nota come Bolkestein. La direttiva prevede gare ad evidenza pubblica per gli arenili di proprietà demaniale, contestando in maniera particolare il sistema del rinnovo automatico delle concessioni. Il punto centrale dell'intervento, spiega Mignani, era fare notare come un intervento normativo contestato, come il rinnovo automatico, sia stato in realtà un fondamentale volano per l'economia balneare.
L'incertezza è il peggiore nemico dell'imprenditoria e la garanzia di vedere rinnovate le proprie concessioni ha fornito agli operatori balneari le certezze necessarie per lanciarsi in investimenti di rilievo e ha dato loro modo di ottenere dalle banche i necessari finanziamenti.

La domanda che dobbiamo porci, conclude, è se il liberismo selvaggio sia l'unica strada per una sana crescita economica e se valga la pena sacrificare 30'000 aziende in tutta Italia in nome di una liberalizzazione che non porterebbe vantaggi nè all'utenza (il numero di stabilimenti resterebbe invariato) nè allo Stato, non prevedendo alcuna variazione dei canoni demaniali. L'incontro prosegue con l'intervento dell'On. Massimo Palmizio, Presidente del Comitato Regionale di FI dell'Emilia Romagna. L'Onorevole ha colto l'occasione per presentare l'interrogazione rivolta al Ministro delle Politiche Ambientali, Gianluca Galletti, con cui chiede un rapido intervento del Governo nel riparare i gravissimi danni causati dalla mareggiata del 06 febbraio scorso. Il Ministro, nel momento in cui si svolgeva l'incontro, era a Riccione per incontrare i Sindaci della zona. E' stata quindi colta l'occasione per consegnare direttamente l'interrogazione nelle mani del Ministro, accelerando i tempi altrimenti più lenti, della burocrazia parlamentare. L'on. Palmizio ha garantito la sua collaborazione nel seguire i lavori parlamentari, volti alla risoluzione della grave stallo, causato dal recepimento direttiva Bolkestein.

E' toccato poi all'On. Lara Comi, prendere la parola: la parlamentare europea, ha riassunto la situazione e spiegato a chiare lettere come sia vitale un provvedimento urgente da parte del Governo italiano per sbloccare la risoluzione del problema.
L'onorevole Comi ha chiarito poi come non sia ascrivibile a Forza Italia, nè ai partiti dell'area di centro destra, il blocco dell'iter parlamentare del provvedimento. E' secondo lei possibile risolvere il contenzioso, ma occorrono tempi rapidi, dal momento che allo stato attuale, le concessioni non potranno essere rinnovate in automatico dopo il 31 dicembre 2015.
Occorrono quindi l'unione dei sindacati dei Balneari e la volontà politica del Governo italiano. Quest'ultima pare essere il punto dolente, poteri forti infatti paiono essere i responsabili dell'inerzia con cui l'Italia sta affrontando il problema.

A questo proposito infatti viene fatto l'unico riferimento prettamente politico della serata. Ai presenti viene fatto notare come in Emilia Romagna continui a vincere il PD, nonostante non abbia dimostrato la volontà di tutelare l'impresa balneare, uno dei beni più preziosi della nostra storia economica. Seguono poi gli interventi dei sindacati e delle Rappresentanze dei Balneari (CNA, ITB, Coop. Bagnini Riccione, ecc...). "In conclusione - spiega una nota stampa - possiamo dire di avere lanciato un messaggio chiaro: Forza Italia c'è, a fianco degli imprenditori. Forza Italia, da sempre, difende l'impresa senza però imbrigliarla in un concetto di statalismo che non ci appartiene. Saremo quindi a fianco degli imprenditori per difendere, non un privilegio, ma il loro naturale diritto di proseguire nelle attività che con sacrificio e fatica hanno costruito in tanti anni di lavoro".

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