Cronaca

Discoteche ancora ferme, Gnassi: "Il settore non merita continui rinvii, va definito un protocollo"

Anche il sindaco di Misano interviene sulla situazione: "Sappiamo che si tratta di un luogo dove si concentrano le persone però abbiamo anche gli strumenti per contrastare questi rischi"

Le discoteche sono ancora ferme al palo e il mondo della notte continua a essere tra i più bastonati dalle conseguenze dovute dalla pandemia. Lunedì è arrivato un nuovo appello di Gianni Indino, presidente del Silb, che messo sul tavolo i problema della crisi e le immani difficoltà che sta vivendo il settore. Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Rimini Andrea Gnassi che interviene mettendo in luce la necessità di definire regole e un protocollo per permettere anche a questo settore di riaccendere i motori. Un settore, quello del mondod della notte che ha e deve avere pari dignità degli altri.

"Tornare alla normalità significa individuare il modo più efficace e più sicuro per riprendere tutte le attività, lavorative e relazionali. E in un Paese che ha rimesso sui giusti binari la campagna di vaccinazione e, in buona sostanza, sta riaprendo con le giuste modalità ogni settore, calcio e eventi sportivi compresi, le discoteche e i locali da ballo non possono essere trattati come paria. La night life non è qualcosa di separato dalla normal life".

Il primo cittadino sottolinea come leggerezza, divertimento, svago siano una componenti delle dimensione sociale e relazionale di una comunità, locale, nazionale, internazionale. "E' un linguaggio, dall inizio dei tempi. Chiaro che servono rigore, scienza, strumenti rigorosi di controllo e verifica. Ma è quello che dovremo fare e ciò che abbiamo fatto e si sta facendo per tutto quello che chiamiamo vita - prosegue Gnassi - Dai treni agli aerei, agli stadi. Lasciare chiuso tutto non è una soluzione; così come si sono definiti protocolli per ogni tipo di iniziativa che richiamasse pubblico, quello del ballo merita lo stesso trattamento, che significa regole e certezze, e non opinioni e continui rinvii di settimana in settimana".

E, ancora, uno sguardo sulla campagna vaccinale che sta consentendo una ripartenza in sicurezza. "L’avanzare delle vaccinazioni e del green pass sostiene questa richiesta:alcune esperimenti, le decisioni di alcuni Paesi (anche la Spagna), grazie all’adozione di misure protettive, ci indicano una strada che va percorsa con voglia di farcela e non come compito obbligatorio per arrivare a un nuovo rinvio. E’ chiaro che la decisione tocchi al Governo, ma è altrettanto chiaro che il turismo chiede che il settore dei locali da ballo abbia la stessa attenzione e le stesse opportunità di riprendere la propria natura. Regole e rispetto delle stesse. Si deve ripartire anche qui. Le serrande abbassate a tempo indeterminato non sono una risposta".

L'intervento del sindaco di Misano

Anche il sindaco di Misano Fabrizio Piccioni interviene sul tema discoteche e si associa all’appello di chi sprona il Governo a trovare una soluzione per consentire la riapertura delle discoteche, ultime imprese rimaste sostanzialmente senza possibilità di riprendere la loro attività. "Sappiamo tutti che si tratta di un luogo dove si concentrano le persone e gli assembramenti sono possibili - afferma Piccioni - Però abbiamo anche gli strumenti per contrastare questi rischi: vaccinazioni, tamponi, l’imminente Green Pass, i dispositivi e le distanze. Si aggiungono il senso di responsabilità degli imprenditori e il controllo a cui sono e saranno sottoposti. Ci vuole prudenza, ma serve una ripresa graduale anche per queste aziende che garantiscono pure lavoro e indotto turistico. Ci sono gli elementi per consentire la loro graduale ripartenza, mi auguro avvenga a brevissimo".

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