Allarme disoccupazione: autentico ‘crollo’ delle assunzioni tra i giovani

Sono state 257 le domande pervenute alla Provincia di Rimini per il Piano Giovani 2012 della Regione Emilia Romagna riguardo al fondo per l’assunzione e la stabilizzazione lavorativa dei giovani tra i 18 e i 34 anni

Sono state 257 le domande pervenute alla Provincia di Rimini per il Piano Giovani 2012 della Regione Emilia Romagna riguardo al fondo per l’assunzione e la stabilizzazione lavorativa dei giovani tra i 18 e i 34 anni. Una misura straordinaria, finanziata con risorse comunitarie, nazionali e regionali, per incrementare le competenze dei giovani al fine di contrastare la disoccupazione e la precarietà professionale, premiando in particolare, attraverso la gradualità dell’incentivo (fino a un massimo di 12 mila euro), le imprese che non avevano licenziato e le aziende che assumevano in forma stabile giovani donne.

Al termine delle quattro scadenze temporali fissate dal bando regionale, 257 sono state le domande pervenute alla Provincia di Rimini e 213 quelle ammesse a contributo, corrispondenti ad altrettanti giovani assunti/stabilizzati, presentate da 138 aziende del territorio riminese, con un contributo assegnato di 1,64 milioni di euro. Ugualmente nel corso dell’anno 2012 la Provincia di Rimini ha poi approvato interventi di formazione professionale per l’Occupabilità di giovani e adulti assegnando circa 900mila euro, di cui 200mila per attività tese a migliorare l’accesso delle donne all’occupazione e ridurre le disparità di genere.

In particolare, sono state finanziate 14 operazioni, che comprendono 40 progetti, per un monte ore pari a 57.564, rivolti a 393 utenti, 7 operazioni, articolate in 10 progetti, per un monte ore pari a  28.800, rivolti a 102 utenti (donne), che ad oggi risultano avviati e, in parte, già conclusi. Sono stati, inoltre, approvati  Interventi per la transizione scuola/lavoro di giovani disabili con l’assegnazione di € 212.574,00 per la realizzazione di 4 operazioni, articolate in 8 progetti, per un monte ore pari a 14.320, rivolti a 58 utenti.

CONDIZIONE GIOVANILE IN PROVINCIA DI RIMINI -  Il gruppo dei 25-34enni, pur rimanendo il più numeroso, si attesta a quota 18.296; con una perdita di 658 unità rispetto al 2011, che significa una riduzione del 3,6%. Assai più consistente è il calo dei lavoratori under 25, poiché gli avviati con età compresa fra 15 e 24 anni risultano quasi 1.900 in meno, arrivando nel 2012 a 12.922, con una variazione negativa annua del 12,7%.

All’interno del gruppo più giovane si riscontra però una notevole differenza, dal momento che mentre i 25-29enni scendono del 3,1%, il numero di ragazzi fra i 15 e 19 anni assunti alle dipendenze si riduce, a distanza di un anno, di un terzo (- 33,9%). Questo autentico ‘crollo’ delle assunzioni tra i giovanissimi è in buona parte riconducibile alla nuova normativa sull’apprendistato che ha praticamente impedito l’assunzione di apprendisti minorenni nel secondo trimestre dell’anno, vale a dire nel periodo in cui alberghi, ristoranti e pubblici esercizi attivano la maggior parte dei contratti stagionali.

Tra i lavoratori stagionali del 2012 il gruppo dei 25-34enni è quello più consistente con oltre 7.700 unità; un numero in crescita del 2,4% rispetto all’anno precedente e che corrisponde al 27% del totale. I giovani under 25 sono, invece, 7.280 e rappresentano poco più di un quarto (25,4%) di coloro che hanno avuto almeno un avviamento nel turismo durante l’estate 2012.

Il confronto col 2011 fa emergere un significativo calo del 5,7%, che è certamente correlato con la riduzione nella stessa classe di età vista in precedenza tra gli avviati complessivi. Nell’interpretare questo dato si può quindi ribadire l’effetto della nuova normativa sull’apprendistato che, a partire dall’aprile 2012, ha praticamente impedito l’assunzione di apprendisti minorenni all’interno delle imprese turistiche.

“Proprio martedì l’Ocse ha reso noto il report sulla disoccupazione giovanile in Italia- dichiara l’Assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati -. Dati drammatici, mitigati sul territorio riminese anche se è statisticamente evidente l’aumento dei ‘senza lavoro’ tra il 2011 e il 2012 e, con ogni probabilità, 2013. Proprio per l’anno in corso ci sono segnali, se possibile, ancora più preoccupanti, non mitigati da quella anomalia della stagionalità che da sempre si configura come una sorta di ‘ammortizzatore’ per la realtà riminese".

Continua Soldati: "A livello locale e regionale si stanno mettendo in atto diverse iniziative, mirate soprattutto alla stabilizzazione occupazionale dei giovani, primo mattone per ogni progetto individuale di vita e dunque di crescita della società. Il tema è urgente, drammatico, non affrontabile efficacemente senza una programmazione incentivante a livello nazionale. E quello che è ancora più preoccupante è che i livelli in aumento di disoccupazione giovanile si aggiungono alla gravissima situazione in cui versa chi perde il posto di lavoro dopo i 45 anni".

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