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Cronaca

Il diverbio per un tamponamento tra due automobilisti finisce a cazzotti

La vittima costretta a farsi refertare al pronto soccorso di Rimini dove i medici lo hanno dimesso con una prognosi di 5 giorni

Dagli insulti ai cazzotti, il tutto per un banale tamponamento, con due automobilisti che si sono picchiati per un lieve danno alla carrozzeria. Il primo tempo del diverbio si è consumato venerdì a una delle tante rotatorie di Rimini dove, chi stava davanti, ha avuto delle incertezze nell'imettersi nel traffico cittadino. L'automobilista che lo seguiva, tuttavia, ha iniziato a spazientirsi e ha pigiare ripetutamente il clacson fino a quando il primo è sceso dall'abitacolo per chiedere spiegazioni. E' a questo punto che si apre il giallo: secondo l'automobilista che si trovava dietro, il mezzo del primo è retrocesso fino a toccare il paraurti della propria vettura.

Un danno, pare, minimo e i due si sono limitati a scambiarsi i numeri di telefono per valutare l'ammaccatura in un secondo momento e se ne sono andati. Tutto sembrava essere finito se non che, dopo nemmeno un'ora, il presunto tamponato ha chiamato la controparte sostenendo che i danni erano rilevanti e dando l'appuntamento in un parcheggio sulla Consolare per San Marino per decidere il da farsi.

Inizia così il secondo tempo della discussione e, il tamponato, invita l'uomo a constatare di persona i danni alla carrozzeria ma, quando questo si inchina sul paraurti, viene aggredito. Prima un pugno alla testa e, poi, un secondo cazzotto al viso prima di risalire nella propria vettura e allontanarsi a tutta velocità lasciando la vittima, un 30enne, dolorante e spaventato. Per l'uomo non è rimasto altro da fare che ricorrere al pronto soccorso dell'Infermi, da dove è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni, e informare dell'accaduto la polizia di Stato.

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