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La doppia vita di "Luna" Stellato: offriva sesso in cambio di droga

Arrestato dalla Questura di Genova un pensionato che aveva avuto rapporti con la ragazza ritrovata morta sulla spiaggia di Rimini

Nuovi e inquietanti risvolti emergono nella vicenda di Anna Maria 'Luna' Stellato, la ragazza di 24 anni di Leivi morta il 14 luglio 2012 a Rimini, per la cui morte è, adesso, indagato un presunto serial killer. Nella mattinata di martedì, infatti, la squadra Mobile della Questura di Genova ha arrestato un pensionato 76enne ritenuto responsabile di violenza sessuale, induzione alla prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti, tutti reati commessi ai danni di ragazze minorenni residenti nel Tigullio. Secondo gli inquirenti liguri, l'anziano nel 2004 aveva dato droga in cambio di sesso anche a Anna Maria 'Luna' Stellato.

Per quella vicenda, e altri due episodi nei confronti di due ragazzine, nel 2005 il 76enne aveva patteggiato una condanna a quattro anni e due mesi. Il collegamento con Luna emerge da una intercettazione ambientale in cui l'uomo si confida con un amico. Secondo alcune indiscrezioni, il pensionato si lamentava del fatto che la sedicenne che ha tentato il suicidio e che si trova ricoverata in una struttura sanitaria si sta allontanando da lui: "Dovrebbe fare la fine di Luna", dice al telefono. E si preoccupa di non essere scoperto perchè questa volta rischia il carcere, vista la condanna pregressa.

Oltre all'anziano, a finire nella rete della polizia di Stato c'è anche un 39enne mentre per un tunisino 53enne e un ecuadoregno 32enne, entrambi già detenuti per altra causa, è scattata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nei comuni di rispettiva residenza. Il 76enne è ritenuto responsabile di violenza sessuale, induzione alla prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti, tutti reati commessi ai danni di ragazze minorenni residenti nel Tigullio. Dalle indagini, condotte dalla squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, è emerso che l'anziano, già arrestato ad aprile 2004 e condannato nel marzo 2005 dal Tribunale di Chiavari per gli stessi gravi reati, adescava le minorenni, in alcuni casi offrendo ad una delle ragazze l’eroina per poi obbligarla ad avere rapporti sessuali approfittando dello stato di alterazione psico-fisica determinato dalla droga, in altri casi offrendo alla stessa e ad un’altra ragazza soldi, ricariche telefoniche e regali.

Gli incontri avvenivano alla stazione di Lavagna e nel centro cittadino; il 76enne offriva alle ragazze un passaggio in macchina, cedeva loro l’eroina, soldi o regali e poi le conduceva in luoghi appartati ove consumava rapporti sessuali. Il fornitore della sostanza stupefacente è stato individuato nel 39enne che, a sua volta, in più occasioni, l’acquistava dai due cittadini stranieri. Le attenzioni dell'anziano verso una delle giovani ragazze, nel corso dei mesi diventate sempre più insistenti, ossessive e morbose, avrebbero indotto la minorenne a tentare il suicidio attraverso l’assunzione di psicofarmaci ed eroina. Gesto estremo che non è bastato però a far desistere l’anziano dalla frequentazione della minore che nel frattempo era stata ricoverata in un ospedale della provincia per disintossicarsi. Infatti il 76enne, con l’aiuto del 39enne, era riuscito a contattare la ragazza ed introdurre l’eroina anche all’interno della struttura sanitaria.          

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