Elettrosmog da ripetitori cellulari, i risultati della campagna di monitoraggio

Sono state cinquanta le Stazioni Radio Base oggetto della campagna di monitoraggio 2016 condotta da Arpae Rimini su incarico del Comune

Sono state cinquanta le Stazioni Radio Base – ovvero gli impianti di telefonia mobile che ricevono e ritrasmettono i segnali dei telefoni cellulari – oggetto della campagna di monitoraggio 2016 condotta da Arpae Rimini su incarico del Comune di Rimini. L’indagine nasce con l’obiettivo di definire lo stato dell’inquinamento elettromagnetico negli edifici e nei luoghi frequentati dalla popolazione (per un periodo di tempo non inferiore a quattro ore giornaliere) che hanno nelle vicinanze una Stazione Radio Base. Arpae e Amministrazione comunale hanno definito in maniera congiunta l’elenco degli impianti da monitorare, prendendo in considerazione le Stazioni Radio Base attivate nel corso dell’ultimo anno, quelle che negli anni precedenti avevano evidenziato livelli di campo elettrico mediamente più alti e alcuni tra gli impianti già monitorati nel 2015 ma i cui parametri sono stati riconfigurati in un successivo momento su richiesta dei gestori.

Dalle 50 misurazioni effettuate su un intervallo di sei minuti, non sono stati rilevati valori medi di campo elettrico uguali o superiori a 6 Volt/metro, soglia che rappresenta il “valore di attenzione”. In particolare il 78% delle rilevazioni risulta inferiore a 3 V/m. Più in generale l’andamento della distribuzione dei livelli di campo elettrico misurati non si discosta da quella rilevata nel monitoraggio eseguito nel 2015. Va rimarcato come da un anno all’altro abbia comportato una diversa fruizione del sistema di telefonia mobile, che ha visto un maggiore uso del servizio internet e l’introduzione dei nuovi sistemi LTE (Long term evolution), tecnologia di telefonia mobile di quarta generazione.

“L’esposizione ai campi elettromagnetici rappresenta uno di quei fenomeni ancora difficili da analizzare, soprattutto per quanto riguarda gli effetti provocati dall’esposizione  – sottolinea l’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini Anna Montini – E’ comunque importante proseguire nella campagna di monitoraggio, per capire l’andamento dei valori e soprattutto verificare il pieno rispetto dei parametri fissati a tutela della popolazione”.

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