Cronaca

Evasori nel mirino del Comune, Confesercenti: "Dobbiamo combattere furbi e opportunisti"

Mirco Pari: "E' un segnale di civiltà ed equità, le regole si devono rispettare. Rimini conta 8 milioni di evasione di Tari"

Sospensione di tre mesi per chi non paga i tributi locali: Confesercenti plaude al nuovo regolamento che l’amministrazione riminese porterà in consiglio comunale a settembre. “Un segnale di civiltà ed equità”, dice Mirco Pari, direttore Confesercenti Provinciale. “Finalmente è stato impostato un provvedimento di cui c’è necessità - prosegue Pari -; d’intesa con l’Anci, all’interno del decreto crescita, dal giugno scorso i comuni hanno uno strumento in più per porre fine a un’ingiustizia fiscale. Noi siamo decisamente favorevoli, in particolare in quanto il provvedimento è esteso a tutti i tributi comunali e in quanto poggia su due principi fondamentali. Che sono il principio di giustizia, le regole si devono rispettare, dobbiamo combattere furbi e opportunisti, e il principio di equità nei confronti dei cittadini e imprenditori che pagano regolarmente i tributi locali”.

La stanagata per gli evasori: il nuovo provvedimento

Rimini conta circa 8 milioni di evasione di Tari, circa il 20 per cento dei riminesi non paga la tassa sui rifiuti. “L’aspetto più odioso in questo è che chi è in regola con il tributo si deve fare carico anche del costo del servizio di chi non paga la Tari. Importante è il fatto che nel regolamento è previsto in caso di vendita, che il debito tributario ricade sull’acquirente, questo per ovviare al problema delle chiusure e aperture di nuove società. Quindi o si compensa prima o il nuovo proprietario è consapevole che si dovrà fare caricato del debito precedente. Sul discorso dello stato di necessità, per rateizzare il dovuto e aiutare chi è in effettiva difficoltà con i pagamenti, i comuni dovranno verificare ed evitare che la dilazione negli anni finisca nel dimenticatoio”. Il primo Comune a muoversi sul regolamento tributario è stato quello di Riccione. “E’ partito con molto coraggio, in quanto il regolamento non era sorretto dalla normativa, Rimini adesso si è mosso sostenuto dalla legge nazionale. L’augurio è che ora tutti i comuni si adeguino, c’è tutto il tema del debito tributario che ricade sugli enti stessi ma anche sui cittadini”.

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