La fine di un incubo: catturato dalla polizia il rapinatore seriale armato di siringa

Il malvivente, dopo aver commesso 7 colpi in appena 3 giorni, è finito nella rete della polizia di Stato che lo ha ammanettato

Fine di un incubo per le parafarmacie e le farmacie di Rimini con la polizia di Stato che, nella serata di venerdì, è riuscita ad arrestare il rapinatore seriale armato di siringa. Sette i colpi messi a segno, in appena tre giorni, prima che il malvivente finisse nella rete degli agenti che hanno arrestato il 33enne di origini napoletane e residente in provincia di Pavia. La carriera criminale dell'uomo era iniziata lo scorso 30 maggio quando, verso le 13, ha affrontato una persona che aveva appena prelevato del contante allo sportello bancomat della filiale di piazza Marvelli della Romagna Est. Non essendo riuscito nel suo intento, dopo nemmeno un quarto d'ora si è presentato in una parafarmacia poco distante. Qui ha estratto dalla tasca una siringa per minacciare il gestore affermando di essere sieropositivo e che, l'ago, era infetto. Spaventato il farmacista non ha potuto fare altro che consegnargli i contanti, 550 euro, una volta ottenuti i quali il 33enne è fuggito.

Con lo stesso modus operandi, il malvivente è riuscito a mettere a segno altri 7 colpi, tutti con un bottino di poche centinaia di euro. A tradirlo, oltre ad utilizzare lo stesso copione per ogni rapina, è stato anche l'identico abbigliamento che usava nelle varie occasioni. Grazie a questi dettagli, gli inquirenti della polizia di Stato hanno analizzato le telecamere a circuito chiuso sia delle parafarmacie rapinate che delle altre attività presenti in zona fino a riuscire ad avere elementi utili per identificare il 33enne. Nella giornata di venerdì, gli agenti hanno iniziato ad appostarsi nei pressi delle parafarmacie non ancora visitate dal malvivente nella zona di viale Vespucci fino a quando hanno notato una persona simile al rapinatore che si aggirava sulla passeggiata e lo hanno bloccato.

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Portato in Questura, nel corso di una perquisizione gli sono stati trovati gli stessi indumenti utilizzati nel corso dei colpi precedenti e, allo stesso tempo, è stato riconosciuto dalle varie vittime. Sulla base degli elementi acquisiti dagli inquirenti, per il 33enne è stato disposto il fermo di polizia in quanto indiziato dei vari colpi messi a segno tra la fine di maggio e i primi di giugno.

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