La furia di "Poppea": allagamenti e automobilisti nel panico

E piogge e temporali non hanno tardato ad arrivare. I pluviometri del servizio meteo dell'Arpa hanno registrato quasi 35 millimetri di precipitazione

Gli esperti meteo l'avevano annunciato: "quella di lunedì sarà una giornata con forte maltempo". E piogge e temporali non hanno tardato ad arrivare. I pluviometri del servizio meteo dell'Arpa hanno registrato quasi 35 millimetri di precipitazione al mattino. Nel pomeriggio nuovo temporale, con disagi ed allagamenti sparsi un po' in tutta la provincia. I più eloquenti nei sottopassi, alcuni chiusi al traffico per inagibilità.

Un inizio settimana di intesa pioggi torrenziale che ha flagellato l’intera provincia di Rimini, causando diversi danni e molti disagi alla popolazione ed ai turisti ancora presenti in riviera. I violenti acquazzoni, con tuoni e fulmini, hanno trasformato le strade in fiumare in piena, allagando sottopassi e cantine, anche di strutture alberghiere, causando notevoli disagi agli automobilisti ed agli ultimi turisti rimasti in riviera.

Dalle 8 il centralino del 112 ha ricevuto oltre 400 telefonate da parte di persone che hanno segnalato strade allagate, tombini scoperchiati, rami caduti sulla sede stradale, scantinati allagati o piccoli tamponamenti che si sono verificati per l’improvvisa fitta pioggia che ha drasticamente ridotto la visibilità, mandando nel panico alcuni guidatori che rallentando repentinamente, sono stati tamponanti da altri meno avveduti.

Un incidente in particolare si è verificato nella mattinata, in località San Salvador di Rimini, tra un camion compattatore dell’Hera ed un’autovettura Merceds SLK con targa di San Marino: i veicoli procedevano in senso opposto e, verosimilmente a casa del manto stradale reso viscido dalla pioggia, il mercedes ha invaso parte della corsia del mezzo d’opera, impattando con la parte anteriore e la fiancata sinistra. Danni ingenti per la vettura e fortunatamente lievi lesioni per il conducente, un riminese di 42 anni. La donna che guidava il compattatore non ha riportato, allo stato, alcuna lesione.

Smottamenti di terriccio caduti sulla carreggiata, strade allagate a mo’ di fiumi in tutti i comuni della Valmarecchia e della Valconca. Rami caduti pericolosamente su alcune strade secondarie e molto fogliame portato a valle dai canali di scolo delle acque piovane che improvvisamente sono diventati dei piccoli torrenti in piena in alcuni comuni della provincia dove l’Arma si è subito attivata d’intesa con i sindaci e la locale protezione civile per il ripristino della viabilità, la pulizia delle strade e la segnalazione dei punti più pericolosi.

In alcune zone, poi, si sono verificati distacchi momentanei di corrente, a causa dei forti lampi e fulmini: alcune persone anziane, rimaste al buio, hanno richiesto aiuto ai Carabinieri del posto che prontamente li hanno raggiunti ed aiutati nelle more che ritornasse l’elettricità. In un paio di circostanze l’impianto antifurto era andato in avaria e la sirena aveva cominciato a suonare senza motivo: i militari si sono prodigati a resettare gli impianti, verificando che non vi fossero sensori rotti o finestre danneggiate dal forte vento.

Nel pomeriggio, poi, altri interventi in Rimini per i sottopassi di via Costantinopoli, via Chiabrera e via Cavalieri di Vittorio Veneto che improvvisamente si sono trasformati in trappole per sprovveduti automobilisti: insieme ai vigili del fuoco e agenti della Polizia Municipale, si è dovuti intervenire per liberare due auto i cui conducenti avevano deciso di tentare “il guado” nonostante la forte pioggia pomeridiana li avesse riempiti, trasformandoli in veri e propri stagni.

Ancora a Riccione i Carabinieri sono dovuti intervenire al bar di fronte la stazione per mettere in sicurezza il locale: con mezzi di fortuna, sono scesi nello scantinato per liberare un tombino, chiudere il rubinetto del gas e staccare la luce, poiché l’acqua, già alta 30 cm, rischiava di mandare in block out tutto l’impianto.

Diversi interventi di soccorso anche ad automobilisti rimasti in panne con l’auto che, avendo aspirato acqua dalla marmitta, si sono spente in mezzo alla strada: a Rivazzurra, a Marebello, a Miramare di Rimini, ma anche a Riccione, Cattolica e Misano Adriatico. In questi ultimi comuni le parallele ai lungomare e le stradine laterali, nonché la stessa stradale, si sono trasformati in fiumi: canali laterali colmi di scolo ricolmi acqua e detriti e sede stradale allagate con oltre 10 centimetri d’acqua appantanata.

Anche in questi casi gli uomini dell'Arma hanno prestato soccorso alle persone in difficoltà, aiutandoli ad uscire dalle auto, chiamando i carri soccorso per il recupero di vetture completamente in panne, fornendo assistenza nei piccoli tamponamenti e suggerendo percorsi alternativi a coloro che stavano percorrendo vie allagate e che stavano impegnando sottopassi pericolosamente ricolmi d’acqua.

INTERVENTO DI HERA - Tra le 7 e le 8 si è registrato un violento scroscio, con un allagamenti  in via Monfalcone per effetto di un blackout ad un idrovora. Sul posto sono intervenuti i tecnici di Hera per ripristinare il problema.  Grazie al pronto intervento della squadra operativa, nel giro di pochi minuti, precisamente alle 8.12, è stato eseguito già un primo tentativo di ripristino del sistema di pompaggio, che alle 8.29 è tornato pienamente in funzione. Si è trattato di un intervento molto delicato, condotto durante il picco delle precipitazioni che complessivamente è stato di circa 20 mm in un’ora, con punte di intensità anche superiori.

Nonostante la tempestività dell’intervento, alcune utenze di Via Fiume e Via Pola hanno subito lievi allagamenti. Per questo, affianco agli interventi messi in campo per ripristinare l’elettricità al sistema di pompaggio, Hera ha attivato anche un servizio di Pronto Intervento per bonificare le 3 utenze coinvolte. In tutti i casi, dopo 2 ore tutte le aree coinvolte sono risultate nuovamente praticabili.

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