Fridays for Future, una giornata contro lo spreco alimentare con blogger, esperti e artisti

"Secondo stime del WWF, ogni anno un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato"

Fridays For Future Rimini vuole sensibilizzare le persone per spingere ad utilizzare al meglio le risorse che il pianeta dona. Certi che per perseguire la sostenibilità e ridurre il nostro impatto sull'ambiente sia necessario discutere la tematica dello spreco alimentare. "Per questo abbiamo organizzato un incontro domenica 15 dicembre dalle 16:30, aperto a tutti, alla Grottarossa, spazio sociale attivo da diversi anni a Rimini, in via della Lontra 40. Abbiamo invitato Claudia Panzavecchia, blogger e dietista, e la bottega Bio Poco di Buono, che presenterà il progetto Spreco Zero. A seguire dalle 18 musica dal vivo con i Bad Bed e uno special guest".

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"Secondo stime del WWF, ogni anno un terzo del cibo prodotto nel mondo (1,3 miliardi di tonnellate) viene sprecato. Lo spreco alimentare avviene lungo tutta la filiera, perché il cibo va a male in azienda, durante la distribuzione o viene gettato via nei negozi alimentari al dettaglio, nei ristoranti o nelle cucine. La quantità di prodotti alimentari sprecata è quattro volte quella che sarebbe necessaria a sfamare i circa 800 milioni di persone denutrite nel mondo. Secondo la FAO il valore economico del cibo sprecato nel mondo si aggira intorno ai 1.000 miliardi di dollari all'anno. Un valore enorme che tuttavia non tiene conto di alcuni costi nascosti come quelli sociali e ambientali. Se aggiungessimo anche questi costi il valore sarebbe di oltre 2.500 miliardi di dollari. Infatti la bo comporta un consumo di risorse in modo diretto. I fattori della produzione sono sicuramente l'acqua, la terra, i concimi, i fertilizzanti e i pesticidi, ma anche l'energia e i combustibili necessari al trasporto e alla distribuzione. I costi socioambialentali indiretti comprendono invece l'impatto sui cambiamenti climatici della produzione del cibo che poi verrà buttato o sulla scarsità idrica in zone aride del mondo. Altri aspetti da considerare sono l'erosione del suolo e la perdita di biodiversità, dovuta all'impiego di pesticidi e all'eutrofizzazione acquatica. Per quanto riguarda i costi sociali lo spreco del cibo ha impatto anche sulla salute in quanto l'esposizione ai pesticidi e ai prodotti chimici usati in agricoltura possono avere effetti negativi sulla salute umana. In Italia secondo una ricerca condotta su circa 400 famiglie (i Diari di famiglia dello spreco) si stima che ognuno di noi getti via almeno 37 chili di cibo all'anno. Il costo dello spreco alimentare è di circa 15 miliardi di euro. Il cibo viene buttato non solo nelle mense e nei ristoranti ma anche nella grande distribuzione e in ambiente domestico".
 

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