Vestiti firmati saccheggiati alle Befane: dietro ai furti le mani di una baby gang

Fermata “Baby Gang” responsabile di una serie di furti di capi firmati al centro commerciale Le “Befane”. Era da tempo che i Carabinieri stavano raccogliendo tutte le segnalazioni di furto di abbigliamento del centro

Fermata “Baby Gang” responsabile di una serie di furti di capi firmati al centro commerciale Le “Befane”. Era da tempo che i Carabinieri stavano raccogliendo tutte le segnalazioni di furto di abbigliamento del centro. Domenica l'epilogo. Giunte alcune segnalazioni al 112, due equipaggi del Radiomobile sono intervenuti sul posto, individuando subito la “banda” composta da un maggiorenne, un riminese di 18 anni, e i suoi due “scagnozzi”, entrambi minorenni.

I tre venivano sono stati subito dopo aver messo a segno due furti in altrettanti negozi della galleria commerciale. La refurtiva, rinvenuta a seguito di perquisizione, era composta da due paia di scarpe e tre maglioni delle migliori marche. I ragazzi, entrati nei negozi, indossavano la roba nei camerini con la scusa di provarla, e rimuovevano il dispositivo anti taccheggio per poter poi uscire impuniti. La refurtiva è stata restituita.

Per il “capo banda” sono scattate le manette ai polsi con l’accusa di furto aggravato in concorso, mentre per i due minori, una denuncia alla Procura dei Minorenni di Bologna e la magra figura di essere “affidati” ai genitori al termine della vicenda. Lunedì mattina il giudice ha convalidato l’arresto del 18 enne e lo ha condannato a 10 mesi di reclusione con pena sospesa

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristorante costretto a chiudere, i titolari: "Impossibile pagare spese, non parliamo degli aiuti dello Stato"

  • Muore folgorato mentre scolpisce il legno nella sua abitazione

  • Verso il nuovo Dpcm: l'Emilia-Romagna rischia di diventare zona rossa

  • Risponde a un annuncio di lavoro e finisce nella rete di un maniaco sessuale

  • Il sindaco Parma lancia l'allarme: "Seconda ondata Covid sta colpendo duramente Santarcangelo"

  • Usava il reddito di cittadinanza per giocare nei casinò on-line e vincere 2 milioni di euro

Torna su
RiminiToday è in caricamento