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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Dagli inizi in un garage alle fiere nel mondo, il negozio di tessuti Giovagnoli festeggia 40 anni

Il titolare Valter Giovagnoli: "Ho aperto l'attività a 24 anni e questo lavoro continua a essere una sfida, viaggio sempre alla ricerca di nuove proposte"

Quarant'anni all'insegna dell'artigianalità, del made in Italy e della bellezza, tra chilometri di stoffe pregiate, dal lino al cotone, dal raso alla seta. L'atelier Giovagnoli collezioni, punto di riferimento per tantissimi riminesi  e per i turisti, ha festeggiato sabato quarant'anni di attività. Il negozio, fondato da Valter Giovagnoli, è specializzato in tessuti d'arredo e tantissimi altri prodotti, come la carta da parati in stoffa. All'evento, dove non è mancata la torta di compleanno, hanno partecipato molte case produttrici tessili, imprenditori e clienti storici. Un anniversario speciale per Valter Giovagnoli che ha abbracciato e salutato i suoi ospiti, fra cui il sindaco Andrea Gnassi. Al suo fianco, da sempre, la moglie, e oggi anche i suoi figli, che portano avanti l'attività. Sono ancora emozionato - afferma l'imprenditore - ripenso al momento in cui ho registrato la mia azienda all'associazione artigiani, avevo 24 anni, era il 24 ottobre 1978. Dopo la firma, scendendo le scale, ero euforico e preoccupato al tempo stesso".

Il negozio Giovagnoli spegne quaranta candeline

Si è sempre occupato di tessuti?
"Da ragazzino avevo fatto diversi lavori, dal barista in spiaggia al benzinaio, poi lo sviluppatore fotografico e addirittura il fabbro per una stagione. Un giorno mia madre mi suggerì la possibilità di lavorare in un’azienda produttrice di mobili imbottiti, mi presentai e fui assunto. Iniziai così la gavetta, apprendendo la manualità necessaria e le basi del mestiere, appassionandomi giorno dopo giorno al mondo dei tessuti, dei colori e dell’arredamento in ogni sua sfaccettatura. Mi riusciva tutto in modo semplice e naturale, la visione degli accostamenti cromatici ed estetici mi arrivava in modo istintivo e facile. Dopo qualche anno, però, sono dovuto partire per il militare e al mio rientro ho poi iniziato a lavorare in una società sammarinese del settore".
Quando ha deciso di aprire il suo negozio?
"Come da prassi nel mondo artigianale, capitava di svolgere qualche lavoretto a casa, perciò decisi di allestire un piccolo laboratorio nel mio garage. Dopo due anni di lavoro a San Marino, feci il grande passo decidendo di mettermi in gioco in prima persona per dare avvio ad una mia attività, sia per la voglia di indipendenza, sia per la grande voglia di emergere. La sede non c’era, ma potevo contare sul mio famoso garage e sulla mia passione, bisognava solo rimboccarsi le maniche. Furono gli anni più impegnativi che ricordo, non nego di aver inizialmente rimpianto un posto fisso, però dandomi da fare, giorno dopo giorno, un po’ alla volta i clienti arrivarono".
E dopo il garage?
"Trascorsi un paio di anni sono riuscito a spostarmi in un locale di Bellariva, con due vetrine affacciate su un viale di passaggio e un laboratorio sul retro. Non aprii subito lo show-room, volevo qualcosa di originale e diverso rispetto a quello che vedevo in giro. Grazie a una chiacchierata con un caro amico andai a visitare due colleghi di Faenza, gestivano un bel negozio di imbottiti e mobili. Fu lì che mi scoccò la scintilla: iniziai a viaggiare insieme a mia moglie, che nel frattempo era entrata in azienda, con l’intento di visitare le fiere del settore e le sedi delle aziende di produzioni tessili più importanti a Milano, Bologna, Venezia, poi Parigi e Londra. Al nostro rientro, incaricai una cara amica designer, Mariolina Giannone, di progettare il nuovo show-room; era il 1980 e lo abbiamo arredato con i colori in voga nel momento: pavimento nero e arredi in oro e rosso. Abbiamo inaugurato la nostra prima zona espositiva con prodotti di livello, che cercavo in Italia e all'estero".
E dopo?
"Iniziammo anche a esporre con nostri stand nelle prime fiere riminesi. Dopo un periodo di assestamento iniziale, il lavoro iniziò ad arrivare: capitava sempre più sovente di fare trasferte dal Nord Italia sino al Meridione.
Dopo quattro anni di attività e con una clientela sempre più ampia, si presentò una nuova opportunità di investimento per cambiare location spostandosi verso una zona più strategica e abbiamo acquistato la sede attuale in via Strepponi. Inaugurammo la Giovagnoli Collezioni il 30 marzo 1985, sempre su progetto affidato alla mia amica Mariolina Giannone, utilizzando il grigio e il nero, aggiungendo specchi e tavoli di design".
Vi siete fatti conoscere anche all'estero...
"Le nostre vetrine incantavano e i clienti apprezzavano. Furono anni straordinari, si lavorava senza sosta: iniziammo allora le prime forniture all’estero, soprattutto verso l’Europa dell’Est. La produzione, curata da mia moglie, venne localizzata in un primo momento sul retro dello showroom, mentre in seguito decidemmo di spostarla in un ambiente vicino. Il 9 ottobre 1997 inaugurammo la sede con l’attuale immagine, curata dall’architetto Franco Roberti, utilizzando tutto lo spazio ai fini espositivi; il piano inferiore venne inaugurato il 9 ottobre 2008, su progetto dell’architetto Chiara Mazza, in occasione dei festeggiamenti per il nostro 30° anniversario".
Cosa ama di più del suo lavoro?
"E’ stato prodotto tanto in questi anni, abbiamo lavorato per aziende e fornito clienti in tutta Italia e in diverse parti del mondo. Quello che non mi ha mai abbandonato è la passione per quello che faccio, la possibilità di esprimere la mia creatività attraverso i tessuti, presentando i miei progetti e confrontandomi ogni giorno con tante persone, clienti storici o occasionali, architetti e designers, tecnici del mio settore e colleghi.
Sono passati oltre quarant’anni dal lontano 1978 e se oggi sono qua lo devo a tutte le persone che mi hanno dato fiducia ed apprezzato".

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