Gruppo di baby calciatori a Rimini per un torneo "festeggia" la Pasqua in ospedale

Tutti ragazzini tra i i 14 e i 15 anni, facevano parte di una squadra di calcio torinese arrivata in Riviera per un torneo giovanile

Disavventura per due squadre di calcio giovanili della polisportiva Garino di Vinovo, impegnate in questi giorni al Trofeo Adriatico di Rimini. Come racconta TorinoToday ben 26 dei 38 ragazzini che componevano le rappresentative Under 14-B e Under 15 sono finiti in ospedale per quella che inizialmente è stata ritenuta e gestita come una possibile un'intossicazione alimentare. La sera di giovedì 18 aprile 2019 i ragazzi, accompagnati da allenatori, dirigenti e genitori, sono arrivati in un hotel a Torre Pedrera. Dal giorno successivo sono iniziati i primi malesseri, che nel  corso della giornata si spono moltiplicati: nausea, vomito e problemi intestinali. La notte di sabato nell'albergo sono arrivate anche le ambulanze, che hanno fatto la spola con gli ospedali della zona, l'Asl e i carabinieri del nucleo antisofisticazione (Nas). Anche un adulto si è sentito male.

Alla fine i due tornei sono stati conclusi unendo le due squadre e facendo giocare i 12 calciatori che si sono salvati dall'intossicazione. Tra questi, ironia della sorte, non c'era alcun portiere di ruolo e si è dovuto adattare un giocatore di movimento. "Purtroppo - dice Gianni Matacchione, dirigente e allenatore della società torinese - non abbiamo avuto alcun tipo di supporto da parte dell'organizzazione del torneo. Sono state giornate molto difficili per tutti". I ragazzi intossicati sono stati tutti dimessi nella giornata di oggi, domenica 21, quando si sono disputate le ultime gare, senza di loro.

"Sabato mattina - spiega la titolare dell'hotel  - sono stati effettuati tutti i controlli necessari dagli organi competenti che hanno appurato la nostra estraneità. Ma siccome questo non è bastato, domenica mattina abbiamo rifatto tutte le verifiche. In questi due giorni l'hotel era al completo, erano presenti varie squadre di calcio, ma i casi di intossicazione si sono verificati soltanto all'interno di una di esse. "ueste circostanze hanno suggerito agli incaricati dell'Asl di prendere in considerazione altri luoghi e circostanze che abbiano portato ai malori. Siamo dispiaciuti per i ragazzi e, dopo 48 ore no stop di lavoro e disponibilità, ci auguriamo a breve anche noi che sia fatta chiarezza sulla questione. Vi chiedo, per favore, di non arrivare a facili conclusioni". Dall'Ausl hanno successivamente comunicato di aver individuato il virus che ha colpito i ragazzini  di un norovirus, un virus non grave ma che si trasmette abbastanza facilmente non necessariamente tramite cibi ma anche attraverso l'aria e contatti fisici.

QUI GLI AGGIORNAMENTI CON
GLI ACCERTAMENTI DELL'AUSL

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