Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Il coronavirus tarpa le ali all'aeroporto, la presidente: "La società non getterà la spugna"

Laura Fincato: "C'e' tutta la voglia di partire per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Eravamo, siamo e saremo presenti, anche se ora tutti i fattori sono depressi"

Chiuso ai voli, l'aeroporto di Rimini rimane aperto solo per eventuali emergenze. Con un presidio da parte dei lavoratori di Airiminum, la societa' di gestione dello scalo, mantenuto in ossequio alle indicazioni messe in campo contro l'emergenza coronavirus. Non e' con loro, ma nella sua Venezia, la presidente Laura Fincato, che conferma come siano state seguite tutte le indicazioni poste da governo, ministero ed Enac. Non nasconde la preoccupazione per il presente e per il futuro la presidente. "I clienti sono venuti meno, le linee aeree uno dopo l'altra hanno deciso di chiudere i voli". Nel 2019 il Fellini ha registrato 400.000 passeggeri circa e con l'implementazione dei voli "si puntava di andare ben oltre". Un traguardo che adesso si allontana decisamente. "Tutto questo cessa", ma la societa' non ha nessuna intenzione di gettare la spugna. "Dovremo ricostruire nelle condizioni in cui ci troveremo" e non solo Airiminum come societa'. Anche le compagnie aree, i turisti e le altre nazioni. "La preoccupazione e' per noi e per tutto il territorio", prosegue Fincato, che implementa la sua ricchezza grazie ai flussi di turisti con maggiore capacita' di spesa garantiti dal Fellini. A tutto cio' si aggiunge il possibile downrating da parte delle agenzie nei confronti di alcune compagnie aeree: Lufthansa, British airways, ma anche Easyjet. Le loro azioni, analizza la presidente di Airiminum, "valgono meno perche' sono bloccati i voli, e' un gatto che si morde la coda". Insomma e' "un problema di valore e quotazione in borsa. Le spese continuano a esserci, ma non le entrate".

Dunque per le compagnie aeree si prospetta "dal punto di vista economico un deprezzamento delle azioni che incidera' sul futuro, ma non credo nel senso che non ci saranno piu' voli". Anche perche' "se va tutto in tilt a cosa servono gli aeroporti?". Fincato mostra dunque ottimismo: "C'e' tutta la voglia di partire per raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Eravamo, siamo e saremo presenti, anche se ora tutti i fattori sono depressi". Dalla societa' e' anche arrivato un segno tangibile di vicinanza alla comunita' riminese, 50.000 euro donati all'Ausl Romagna. "Siamo preoccupati, tanto- conclude Fincato- ma anche convinti di farcela e di ripartire". 

(fonte Agenzia Dire)

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