Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Imprenditore picchiato dagli ex soci per la compravendita di un immobile

L'uomo è finito al pronto soccorso con tre costole rotte dopo il pestaggio da parte di padre e figlio

Una vicenda intricata quella che vede un noto imprenditore riminese 60enne, titolare di spiagge e alberghi, finito pestato da parte di due ex soci. Ad accendere gli animi un debito, da parte degli aggressori, di 300mila euro nei confronti della vittima. La storia era iniziata un paio di anni fa quando, i due, avevano prospettato un affare al 60enne: l'acquisto di un prestigioso immobile. L'imprenditore aveva accettato versando un anticipo da 300mila euro ma è a questo punto che erano sorti i problemi. I venditori, infatti, oberati dai debiti avevano omesso di dire all'acquirente che la struttura, in realtà, era stata loro pignorata. Quando è emersa la verità, il 60enne ha chiesto la restituzione dell'anticipo avviando una serie di cause civili e penali senza però riuscire ad ottenere nulla.

Esasperato dalla situazione, l'imprenditore era arrivato a bruciare il campanello dell'abitazione dei due che hanno sempre negato di aver ricevuto da lui del denaro. Tornato alla carica nei giorni scorsi, il 60enne aveva iniziato a tirare dei sassi contro l'abitazione di padre e figlio che, usciti di casa, hanno iniziato a picchiare selvaggiamente l'imprenditore tanto che, dopo essere stato preso a calci e pugni, è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso per la frattura di 3 costole e una prognosi di 20 giorni. Dopo questo episodio, il 60enne ha denunciato gli ex soci con l'accusa di lesioni e violenza privata.

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