Infortuni sul lavoro, trend in discesa a Rimini

Gli infortuni sul lavoro denunciati nel 2011 sono stati circa 725.000 (- 6,6% rispetto ai 776.000 del 2010). In Emilia Romagna nel 2011 gli infortuni sul lavoro sono stati 90.187

Ampia partecipazione di pubblico al seminario di Confindustria Rimini “Le linee portanti del sistema sicurezza: la teoria delle responsabilità” che ha visto confrontarsi sul tema imprenditori, rappresentanti della magistratura e delle istituzioni. Da anni Confindustria Rimini ha avviato un’ampia campagna di sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione degli incidenti sul lavoro ed indirizzata alle imprese di ogni settore.

Un’intensa attività e che continua a dare frutti positivi come dimostrano i dati Inail che in Provincia di Rimini vedono gli infortuni sul lavoro in costante diminuzione. Secondo il rapporto annuale Inail in Italia, gli infortuni sul lavoro denunciati nel 2011 sono stati circa 725.000 (- 6,6% rispetto ai 776.000 del 2010). In Emilia Romagna nel 2011 gli infortuni sul lavoro sono stati 90.187 contro i circa 106 mila 2010.

Nella Provincia di Rimini, sempre nel 2011, gli infortuni sono stati 6.976 contro i 7.644 del 2010. Cifre che la posizionano in regione fra le province con il minor numero di infortuni, la precedono, infatti, Bologna (19.840), Modena (15.676), Reggio Emilia (12.501), Parma (9.555), Ravenna (8.402), Forlì-Cesena (7.997). In regione il settore del commercio è quello in cui si verificano più infortuni (8.233), seguito dalle costruzioni (7.764) e dai trasporti (7.322). Il maggior numero di incidenti mortali si verifica in itinere nel tragitto casa-lavoro e viceversa.

Giovedì si è tenuto una nuova importante occasione di confronto. Imprenditori, rappresentanti delle istituzioni ed operatori del settore, si sono riuniti nel seminario organizzato da Confindustria Rimini ”Le linee portanti del sistema sicurezza: la teoria delle responsabilità”. Nello specifico i numerosi partecipanti al convegno odierno, hanno avuto la possibilità di aggiornarsi su temi di forte attualità e valutare le ricadute di tipo pratico-operativo nell’applicazione della normativa e dell’applicazione del D.Lgs. 81/2008.

“In Italia - ha spiegato il Presidente di Confindustria Rimini Maurizio Focchi - le aziende che applicano un modello organizzativo aziendale per la sicurezza sono aumentate di 7 volte e Rimini sembra essere in linea con questo trend. Questo significa che lo sforzo intrapreso per diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro sta dando gli esiti sperati, ma occorre fare ancora molto. Le imprese devono continuare ad investire nella formazione. Spesso si tende a porre l’accento sulle sanzioni previste dalla normativa, ma noi auspichiamo che queste siano semplicemente un deterrente, prima occorre partire proprio dalla creazione e dalla diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione tramite le opportune azioni formative per le quali Confindustria Rimini si adopera già da tempo. E in questo senso, è importante non dimenticare anche le scuole, come gli istituti tecnici, affinché i giovani possano crescere assimilando l’importanza di tale cultura”.

Al dibattito sono intervenuti Maurizio Focchi - Presidente Confindustria Rimini, Loris Fabbri - Direttore Unità Operativa Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro - AUSL Rimini; Lorenzo Fantini Dirigente divisioni III e VI Direzione Generale relazioni industriali e rapporti di lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; Beniamino Deidda - Procuratore Generale di Firenze; l'avvocato Rolando Dubini del foro di Milano; Paolo Giovagnoli Procuratore presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Rimini; l'ingegner Pierpaolo Neri Dirigente Responsabile Modulo Organizzativo Sicurezza e Igiene del Lavoro AUSL Rimini.
 

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