Cronaca

Intascava i soldi dei suoi assistiti, patteggia l'avvocatessa

Nominata dal Tribunale amministratrice di sostegno, aveva ripulito i conti correnti di quattro persone tra cui il clochard Andrea Severi

Si è concluso con un patteggiamento a due anni e due mesi, con pena non sospesa, il processo che vedeva l'avvocatessa riminese, Lidia Gabellini, accusata di aver ripulito i conti correnti delle persone di cui era amministratrice di sostegno. La professionista era stata arrestata nel gennaio del 2014 quando il padre di un ragazzo, disabile al 100%, aveva scoperto un ammanco da 30mila euro sul conto amministrato dall'avvocatessa. L'attenzione degli investigatori, poi, si era concentrata su un altro fascicolo riguardante Andrea Severi, il clochard riminese che nel 2008 era stato bruciato da una bravata di quattro ragazzi. Severi, per la sua disavventura, era stato risarcito nel maggio del 2010 con un assegno da 190mila euro finito poi su un conto corrente amministrato dalla Gabellini su mandato del Tribunale di Rimini ma, anche in quel caso, in banca erano rimasti gli spiccioli. Prima del patteggiamento, l'avvocatessa aveva perfezionato un accordo con le parti lese, quattro in tutto, versando loro 196mila euro.

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