Il ladro si difende: "Ero in spiaggia per spacciare e non per rubare"

Interrogatorio di garanzia per il malvivente sorpreso dai bagnini a rovistare nel loro ufficio

Secondo le vittime, due fratelli bagnini di 46 e 50 anni, il malvivente era entrato negli uffici del loro stabilimento sul lungomare Di Vittorio per rubare un computer. Sorpreso dai proprietari, ne era nata una violenta collutazione tanto che, il marocchino 25enne già noto alle forze dell'ordine, oltre alle manette aveva rimediato anche la frattura del setto nasale. Arrestato lo scorso 8 maggio dai carabinieri, nella mattinata di mercoledì il nordafricano è comparso davanti al Gip per la convalida del fermo. Il 25enne, tuttavia, si è difeso davanti al magistrato sostenendo di non essere andato in spiaggia con l'intenzione di rubare all'interno degli stabilimenti balneari ma, invece, per spacciare stupefacenti. Nelle tasche del marocchino, infatti, i carabinieri avevano anche trovato 45 grammi di hashish e, sempre secondo il 25enne, il cutter usato per difendersi dai bagnini gli serviva per dividere le dosi di "fumo". Una versione che non ha convinto il magistrato e, al termine dell'udienza, il Gip ha convalidato l'arresto disponendo per il marocchino la custodia cautelare in carcere.

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