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La passarella sul Marecchia: parte il 17 marzo la ricostruzione del ponte di via Coletti

Un progetto migliorato ulteriormente nella qualità architettonica rispetto alla sua fase progettuale iniziale, dall’introduzione e adozione di guard rail in legno anziché acciaio

Entra nella fase cruciale l’intervento per la demolizione e ricostruzione del ponte di via Coletti sul deviatore del fiume Marecchia, così come previsto dal cronoprogramma dei lavori. Lunedì mattina la direzione dei Lavori pubblici ha infatti consegnato i lavori alla Cooperativa Braccianti Riminese e alla Ged di Pievesistina che, riunite in associazione temporanea d’impresa, si sono aggiudicate l’appalto per la ricostruzione del nuovo ponte di via Coletti.

Inizia così a decorrere il tempo contrattuale, definito in 120 giorni, entro cui l’opera dovrà essere conclusa. Il progetto definitivo – esecutivo, approvato dalla Giunta comunale nelle scorse settimane, prevede la realizzazione di un nuovo ponte a tre arcate poggiante su due pilastri, lungo oltre 100 metri e dotato di due corsie di 4,10 metri di larghezza separate, sia a destra che a sinistra, da due percorsi per i cicli e per i pedoni. Un progetto migliorato ulteriormente nella qualità architettonica rispetto alla sua fase progettuale iniziale, dall’introduzione e adozione di guard rail in legno anziché acciaio. Con la consegna dei lavori avrà quindi inizio l’allestimento del cantiere, per giungere all’inizio dei lavori veri e propri di demolizione e ricostruzione del ponte da lunedì 17 marzo, data in cui è prevista anche l’interruzione, sulla base dell’ordinanza della Polizia municipale, della circolazione stradale su via Coletti .

Prima di tale data sarà aperto alla circolazione il nuovo ponte ciclopedonale ausiliario realizzato qualche decina di metri più a monte, che permetterà per tutta la durata dei lavori il collegamento tra le frazioni di San Giuliano a mare e Rivabella ai mezzi della mobilità attiva. Oltre al traffico ciclo-pedonale, il nuovo ponte ausiliario - anch’esso lungo più di 100 metri, di larghezza adeguata per consentire il doppio flusso della circolazione ciclo-pedonale e dotato d’illuminazione per consentirne l’utilizzo anche in ora notturna – avrà anche la funzione di traslare temporaneamente le reti di sottoservizi mentre sono in corso i lavori di costruzione del  ponte.

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