Lite tra ragazzini, interviene il padre e cerca di investire il rivale del figlio

Dopo il parapiglia tra i due giovani, il genitore cerca di farsi giustizia da solo tentando di ferire l'aggressore

Un vero e proprio parapiglia quello che si è scatenato davanti a una scuola media di Bellaria dove, un padre, ha cercato di farsi giustizia da solo dopo che, il figlio, aveva litigato con un compagno. L'inizio della storia risale a circa due settimane fa quando, durante la ricreazione, nel cortile dell'istituto due ragazzini, un bambino con problemi e un suo compagno, avevano litigato ed erano venuti alle mani. La cosa sembrava non avere gravi conseguenza ma, dopo l'aggressione, il ragazzino è tornato a casa e ha raccontato tutto ai famigliari. E' a questo punto che il padre, non gradendo il trattamento riservato al figlio dall’altro adolescente, affetto da una seria patologia, e aveva deciso di farsi giustizia da solo.

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Qualche giorno dopo l'uomo si è presentato con l'auto all'uscita della scuola e, quando il figlio ha terminato le lezioni, si è fatto indicare l'avversario, il quale anche lui stava uscendo per il termine delle lezioni, e ha cercato di investirlo con la vettura ma, il tentativo, è andato a vuoto. Infuriato, il genitore ha inserito la retromarcia, ferendo a un piede un altro dodicenne che stava uscendo da scuola con gli altri compagni, poi si è accostato al bambino manesco, l’ha afferrato al collo e dopo averlo strattonato lo ha anche minacciato. "Se osi fare di nuovo male a mio figlio, giuro che ti ammazzo", gli avrebbe urlato. Poi se ne è andato, lasciando nel terrore quello che lui aveva identificato come il rivale del figlio. Il bambino malato è così corso a casa e, seppure a fatica, ha trovato il coraggio di raccontare l’incubo vissuto. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Bellaria i quali sono alla caccia di elementi utili per individuare il padre che ha cercato di investire il ragazzino.

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