Lo sdegno dell'Anpi per il presunto "gesto antisemita" contro l'assessorato alla Cultura

"In questo periodo sembra che i tempi bui del fascismo non possano più tornare, e invece continuiamo a vedere episodi di razzismo e violenza"

L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Sezione di Rimini condanna fermamente il ritrovamento fuori dall'assessorato alla Cultura del Comune, dove alcuni giorni fa è stata trovata quella che il Comune ha ritenuto una Stella di David, anche se a otto punte e non sei, realizzata con due cartonicini di una mostra sovrapposti. Una vicenda su cui stanno indagando Digos e Carabinieri.

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"Un simbolo creato ad hoc e volontariamente lasciato nel luogo dove vengono progettate le attività di “Educazione alla Memoria - spiega l'Anpi - Gesti di questo tipo vanno sempre condannati, nella speranza che non si ripetano mai più. Come Sezione Anpi siamo orgogliosi di sostenere ogni anno un progetto di tale spessore culturale; essenziale per raccontare ai più giovani le atrocità del nazifascismo. L’Attività di educazione alla memoria, creata dall'amministrazione comunale nel 1964, coinvolge ogni anno oltre 220 studenti delle scuole superiori di Rimini. In questo anno scolastico, dal titolo “La lingua dell'odio e del mito del superuomo. Pratiche e linguaggi di violenza totalitaria nella Germania nazista e nell'Italia fascista”, si propone di approfondire le pratiche di costruzione e diffusione di una cultura segnata dall’odio, dal disprezzo, dal mito della superiorità e della razza durante il nazionalsocialismo e il fascismo italiano. Al termine della serie di lezioni, un gruppo di studenti e studentesse appartenenti a tutti gli Istituti scolastici coinvolti prenderà parte ad un viaggio studio presso un campo di concentramento; un'esperienza che fa ulteriormente comprendere ai ragazzi le atrocità che ha commesso il nazifascismo. In questo periodo sembra che la Memoria storica sia una cosa da dimenticare, che i tempi bui del fascismo non possano più tornare, ed invece, giorno dopo giorno, vediamo per le strade il crescere di episodi di razzismo, discriminazione, violenza ed intolleranza. La storia e la Memoria sono necessarie per conoscere il passato e avere gli strumenti adeguati per comprendere il presente. Come scrisse Primo Levi: 'Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre'".

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