Vivono ammassati nel laboratorio di pelletteria. E nel terrazzo spunta anche dell'oppio

Maxi blitz dei Carabinieri alle prime luci dell'alba di martedì in due attività artigianali al villaggio Primo Maggio. All'operazione, finalizzata a contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento dei clandestini, hanno preso parte anche i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro

Maxi blitz dei Carabinieri alle prime luci dell'alba di martedì in due attività artigianali al villaggio Primo Maggio. All'operazione, finalizzata a contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento dei clandestini, hanno preso parte anche i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Rimini con il supporto di un elicottero del 13° Raggruppamento di Forlí. In particolare gli uomini dell'Arma hanno fatto visita ad un'ex carrozzeria ed un magazzino trasformati in una vera e propria catena di produzione di borse ed articoli di pelletteria, gestiti da cinesi.

Insieme al personale dell’Ausl. di Rimini, è stata controllata la zona degli alloggi ove vivono i dipendenti. Sono stati identificati all’interno 32 cittadini cinesi che vivevano ammassati nel piano soprastante a dove lavoravano in condizioni di sovraffollamento dei locali e precario stato di igiene. I controllati vivevano in uno stato di clausura più completo tanto che i vicini di casa riferivano di aver visto al massino 7 o 8 cinesi uscire o entrare dai luoghi controllati.

Un cittadino cinese è stato denunciato per produzione di sostanze stupefacenti, poiché sorpreso a coltivare in un vaso sulla terrazza, 7 papaveri da oppio. Sono state inoltre riscontrate irregolarità sulle norme della sicurezza del lavoro e contributive; contestate sanzioni amministrative per sovraffollamento dei locali abitati. Infine nei confronti di 2 cittadini cinesi risultati clandestini sono state avviate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale. Attualmente sono in corso ulteriori accertamenti su irregolarità igienico-sanitarie, strutturali e di sicurezza riscontrate nei citati locali.

Ha detto l' Assessore alle Politiche del lavoro Nadia Rossi a nome dell’Amministrazione comunale: "Desideriamo ringraziare l'Arma dei Carabinieri, l'Asl e la Direzione Territoriale del Lavoro per la loro azione costante ed efficace. Il lavoro nero e irregolare è una vergogna per un paese moderno e oggi occorre vigilare ancor più per evitare che il lavoro divenga una dimensione dove i diritti e la sicurezza non abbiano cittadinanza. Gli enti locali sono al fianco degli organi preposti e alla Prefettura di Rimini che ha promosso, nei mesi scorsi, più tavoli di confronto contro la crisi e per la regolarità del lavoro.”

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