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Metromare, come cambia la vita di una persona disabile: la storia di Roberta

"Sono riccionese e studio all'università di Rimini, adesso impegherò meno tempo e senza viaggiare nel traffico"

C'è anche Roberta Tota, 29 anni, riccionese, tra gli ospiti della prima grande prova del Metromare. Emozionata come tutti, Roberta è seduta sulla sua carrozzina e si gode il viaggio da Rimini a Riccione. Un test importante per lei, per capire e confrontare il nuovo servizio rispetto ad autobus o treno.

VIDEO - Il primo viaggio, com'è la città vista dal Metromare

Non ha dubbi. Dopo l'arrivo a Riccione, il viaggio di ritorno verso Rimini è l'occasione per una chiacchierata e condividere impressioni e riflessioni. "Il Metromare a me cambia moltissimo, da ogni punto di vista. E' più comodo salire, e con i nuovi mezzi in arrivo l'apertura sarà ancora più a raso del marciapiede. E' più veloce rispetto all'autobus tradizionale e si evita il traffico. I mezzi sono puliti e belli. Ho un ottimo spazio per la mia carrozzina". Il Metromare è quindi promosso anche per Roberta, studentessa all'università di Rimini. "Posso programmare meglio gli appuntamenti, non rischio di rimanere imbottigliata nel traffico a bordo di un autobus. Sarà tutto più semplice, mi sento più sicura".

Roberta Tota è diventata una testimonial per Start Romagna, è stato girato anche un video, e gli autisti sono stati formati propio sulla gestione della disabilità nella salita e discesa dei passeggeri.

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