Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Uso di sostanze stupefacenti, tra i 15enni "fumo" ed eroina tra i più diffusi

L'Emilia Romagna detiene il primato per quanto riguarda le droghe sintetiche tra i minorenni

E' un quadro allarmante quello che emerge dal report della Lega Italiana Lotta ai Tumori che, nella provincia di Rimini, ha analizzato l'approccio dei giovanissimi alle sostanze stupefacenti e alle sigarette. A livello regionale è emerso che, in Emilia Romagna, siano diffusi tutti i principali tipi di droghe mentre, a livello nazionale, tra i quindicenni l'eroina risulta essere la droga più popolare dopo la cannabis: il 2% dei maschi 15enni, circa 5.000 ragazzi, ha dichiarato di averne consumato almeno una dose  nel mese precedente all'indagine. Ulteriore allarme consiste nel fatto che 3.000 15enni se la sono iniettata, dimentichi o inconsapevoli  dei rischi, di una generazione di tossicodipendenti decimata dall'Aids. Sempre più eroina, sempre più policonsumatori tra i teenagers:  tra i maschi quindicenni, due su 3 hanno consumato anche eroina, cocaina, allucinogeni e/o stimolanti negli ultimi 12 mesi, mentre 3 su 4 hanno fatto uso di cannabis. E tra loro si segnala il maggior impiego di nuove sostanze sintetiche: il 62%, infatti, ha usato spice,  cannabis sintetica, e il 57% painkillers, farmaci antidolorifici per sballare. Tra  i 15 e i 19 anni, poco meno del 3%, cioè circa 80mila studenti (3,2% maschi contro il 2,5% delle studentesse), ha fatto uso almeno una volta nella vita di painkiller. Ma la sostanza più utilizzata dopo la cannabis è la spice. In aumento anche l'uso di smart drugs, le droghe cosiddette furbe perché al limite tra legalità ed illegalità, facilmente reperibili sul web sotto forma di prodotti naturali o come gli sciroppi all'oppio. Poco più di 50mila studenti le hanno utilizzate di recente (circa il 2%), percentuale raddoppiata rispetto al 2010.

In provincia di Rimini sono stati raccolti ed  elaborati  1165  questionari (pari al 83,75% del totale). Il 34% delle classi aderenti al progetto erano del  primo anno e  36% del secondo. Il restante 30% erano studenti  del terzo e del quarto anno. L'età media dei partecipanti  era  di 15 anni, il 53% degli studenti era di sesso femminile, il 47% di sesso maschile. Il 10% degli studenti era di nazionalità straniera. Per quanto riguarda le sigarette il 47% dei ragazzi  ha provato a fumare almeno una volta nella vita (il 95%  ha  fumato  una quantità di sigarette compresa tra 1 e 10) e il 79% di loro  non ha continuato a farlo. Dei ragazzi che poi hanno continuato a fumare, il 92%, sostiene di fumare una quantità pari o minore di 10 sigarette. Il 97% degli intervistati   sa perfettamente che la nicotina è una droga e crea  dipendenza, ma nonostante ciò una percentuale consistente, pari al 45% degli studenti, è convinta di poter smettere quando vuole. Malgrado ciò  il 66% dice di non aver mai provato a smettere e di quella piccola percentuale che invece ha tentato, (il 57%) non ci è riuscito.

In merito all'uso/abuso di alcool si nota che il 76% dei ragazzi ha provato almeno una volta una bevanda alcolica e l’occasione per bere è per quasi per tutti il sabato sera. Inoltre la metà degli studenti crede che l’alcool sia una droga, la stragrande maggioranza di questi è consapevole del fatto che possa creare dipendenza e il 75% è d’accordo nel sostenere che un alcolista non possa smettere quando vuole. Il 78 % dei giovani  sa che l’alcool è una delle principali cause della morte di molti ragazzi coetanei. Per quanto concerne le droghe,  è stato rilevato che il 76% dei ragazzi ha provato almeno una volta la cannabis. Si può notare, inoltre, che 16 studenti su 1147 ammettono  di aver provato la cocaina e 8  l’eroina. Per quanto riguarda le altre droghe, come extasy e preparazioni  varie,  l‘80% le conosce, il 97% di essi dice di non averle mai provate. È opinione diffusa tra i giovani che chi fa uso di sostanze stupefacenti sia soprattutto una persona debole o con delle problematiche.

Sull’uso di computer, cellulari, tablets e videogiochi, il 61% dei ragazzi sostiene di passare molto tempo utilizzandoli ( tra le 2 e le 4 ore al giorno). Il 78% di essi è consapevole del fatto che tali oggetti possano creare dipendenza e il 68% è riuscito a diminuirne l’utilizzo. Il 60% dei ragazzi sono contrari al fatto che il computer, il cellulare o tablet, con i loro social network, possano facilitare i rapporti sociali. Infine, in merito al gioco d'azzardo ( videopoker, lotto, casinò, scommesse sportive, lotterie, gratta e vinci, scommesse online, totocalcio, enalotto, totogol, ecc) il 74% degli studenti sostiene di non aver mai provato a giocare, il 96%, se ha provato a giocare, dice di non aver mai sottratto del tempo allo studio e il 94% , se gioca, afferma di non tornare a giocare un'altra volta per rivincere i soldi persi. In conclusione, il 96% dei ragazzi è consapevole che il gioco d'azzardo possa creare dipendenza.

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