Muore dopo aver partorito due gemelli, dottoressa rischia di finire a processo

Secondo l'accusa il medico non avrebbe approfondito le condizioni della gestante

E' morta per un'embolia polmonare, subito dopo aver partorito i suoi due gemelli. Una fine tragica quella di Cristiana Cecchetti, la 36enne di Scavolino di Pennabilli, morta il 12 febbraio 2013. Adesso, però, per quanto accaduto rischia di finire a processo la dottoressa dell'Infermi che una settimana prima l'aveva visitata e rimandata a casa. Il magistrato Luca Bertuzzi ha infatti chiesto il rinvio a giudizio del medico, ritenendola responsabile di quel drammatico epilogo.

Donna di 36 anni muore dopo aver partorito due gemelli

Rimini, muore durante parto gemellare: la causa uno scompenso cardiaco
La donna avrebbe dovuto partorire il 4 marzo, ma improvvisamente il 12 febbraio aveva avvertito dei dolori. Il marito non aveva perso tempo e la corsa all'ospedale era stata immediata, ma dopo pochi chilometri la 36enne ha cominciato ad avere problemi di respirazione. A quel punto il marito si è fermato e dato l'allarme al 118. A bordo dell'ambulanza erano partite le manovre per migliorare la respirazione della donna. Il personale medico ed infermieristico aveva constatato che le condizioni della donna erano molto gravi, somministrandole le prime terapie del caso.  All'arrivo all'ospedale, la paziente era stata presa in carico da un'equipe ad hoc composta da anestesista, ginecologo e ostetrica, che aveva trasferito la donna in Rianimazione, ma purtroppo dopo la nascita dei bimbi era sopraggiunta l'embolia e per la neomamma non c'era stato più nulla da fare

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Sulla morte della donna era stata aperta un'inchiesta e, dopo le ricostruzione degli inquirenti, secondo l'accusa la gravidanza di Cristiana era ritenuta una gravidanza a rischio per due fattori: parto gemellare e per l’obesità della donna. Secondo gli inquirenti il medico non aveva approfondito a sufficieza le condizioni della 36enne.

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