Rimini nella morsa della criminalità: quattro violente rapine in un giorno

Mercoledì nero per le attività economiche della città finite nel mirino dei malviventi

Un mercoledì decisamente nero per Rimini e provincia che ha registrato un'impennata della criminalità tanto che, in appena 8 ore, sono state quattro tra tentate ed messe a segno le rapine registrate. Ad aprire la giornata è stato un gruppo di nomadi che, in pieno giorno e nel cuore del centro storico, hanno aggredito e rapinato un'anziana. La vittima, una 70enne riminese, residente in centro, che mercoledì mattina verso mezzogiorno è uscita dalla propria abitazione per ritirare i soldi al bancomat delle Poste Centrali all'arco d'Augusto. Dopo aver effettuato l'operazione e riposto i contanti nel portafoglio, si è avviata a piedi in direzione di via Bastioni Orientali. E' stato lungo la strada che, la signora, si è vista accerchiare da un gruppetto di giovani nomadi le quali, all'improvviso, l'hanno aggredita. Mentre una ragazza le sferrava una testata allo sterno, una seconda le ha infilato la mano nella borsa per impossessarsi del borsello contenente circa 200 euro una volta ottenuto il quale entrambe sono fuggite a piedi facendo perdere le loro tracce.

Il pomeriggio è poi proseguito con un tentativo di rapina in via Di Mezzo, sempre a Rimini, dove una lavanderia è finita nel mirino di un rapinatore solitario armato di pistola. Sono stati attimi di terrore quelli vissuti dalla titolare e dal marito che si sono visti puntare una pistola in faccia da un malvivente solitario. Il rapinatore è entrato in azione poco prima delle 19 quando, col volto coperto parzialmente da un sottocollo, si è presentato nel negozio e ha estratto una pistola dalla giacca. Puntando l'arma contro la donna, ha iniziato a chiederle di aprire il cassetto e di consegnare i contanti ma, la signora atterrita, ha chiamato il marito in aiuto. L'uomo, che si trovava nel retrobottega, è uscito trovandosi davanti il malvivente con la pistola il quale, forse spaventato dalla reazione delle vittime, ha fatto dietro front ed è fuggito a piedi mentre, dalla lavanderia, è partita la telefonata che ha fatto accorrere sul posto una Volante della polizia di Stato.

Dopo nemmeno un'ora, sempre nella stessa zona, è toccato alla tabaccheria tabaccheria del Borgo in via Saffi. Poco dopo le 20, quando la rivendita stava per chiudere, sono entrati all'interno due individui che, col volto coperto da un passamontagna, hanno minacciato i presenti con un coltello. Mentre uno dei rapinatori teneva i titolari sotto la minaccia della lama, il secondo ha avuto tutto il tempo di scassinare, con un piede di porco, le slot machine presenti all'interno della tabaccheria impossessandosi dei contanti contenuti al loro interno. Non contenti, i malviventi hanno arraffato anche alcuni pacchetti di sigarette e degli spiccioli per poi fuggire a piedi facendo perdere le loro tracce. Una volta passato lo spavento, i titolari della tabaccheria hanno fatto scattare l'allarme e, sul posto, è intervenuta una Volante della polizia di Stato. I rapinatori, uno alto e uno più basso, con tutta probabilità erano stranieri. Nonostane gli agenti siano partiti alla caccia dei due, non è stato possibile individuarli. Dai primi conteggi, pare che il bottino ammonti ad oltre 10mila euro.

La giornata criminale si è conclusa a Cattolica con i carabinieri che, però, sono riusciti ad arrestare due malviventi. Tutto è iniziato verso le 20 in via Emilia Romagna dove il titolare del distributore di benzina Erg aveva appena chiuso l'impianto. Mentre si incamminava verso la propria abitazione, è stato raggiunto da due individui che, all'improvviso, lo hanno aggredito nel tentativo di sottrargli il portafoglio con l'incasso della giornata di circa 400 euro. La reazione della vittima, tuttavia, ha sorpreso i due rapinatori e ne è nato un tafferuglio con il titolare del distributore che è riuscito a divincolarsi, riportando una lesione al gomito e alla spalla destra, e a mettere in fuga i rapinatori. E' scattato l'allarme che ha fatto accorrere sul posto una pattuglia dei carabinieri che, dopo aver raccolto la descrizione dei malviventi, è partita alla ricerca dei due mentre, la vittima, è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso da dove è stata poi dimessa con una prognosi di 7 giorni. Nel frattempo, i militari dell'Arma hanno iniziato a passare il territorio al setaccio individuando i rapinatori che, dopo una breve fuga, sono stati arrestati. A finire in manette sono stati un albanese 29enne residente a San Giovanni in Marignano e un italiano 30enne residente a Riccione.
 

QUATTRO RAPINE IN UN GIORNO
- Pistola in mano rapina una lavanderia
- Anziana viene rapinata dopo aver fatto bancomat
- Malviventi in azione in una tabaccheria
- Benzinaio nel mirino, rapinato all’ora di chiusura

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