I no vax attaccano Rimini: "Le istituzioni sono schizofreniche, c'è repressione e allarmismo"

I gruppi di libera scelta della Romagna: "Non vogliamo mettere in ginocchio il turismo, la campagna 'Boicottiamo Rimini' è un'iniziativa dimostrativa"

Continua la geurra sugli obblighi vaccinali e, dopo la campagna 'boicottiamo Rimini' lanciata dai no vax del Trentino, sulla questione intervengono anche i Gruppi per la libera scelta della Romagna. A scrivere una nota congiunta sono Art. 32 Libertà e Salute Comitato Faenza, Articolo 32 Rispetto della Persona Umana Vallata del Savio, Cesenatico Libera Scelta, Comitato per il Libero Consenso alle Vaccinazioni area Cesena e Limitrofi, E Pur Si Muove Coordinamento di Genitori per la Libertà di Scelta Rimini e Provincia, Genitori di Cervia per La Libera Scelta, Libero per Tutti Comitato per la Libera Scelta Forlì, Libertà di Scelta Bellaria.

"Ringraziamo e apprezziamo l’impegno e la solidarietà messi in campo dai tanti che difendono la libertà di scelta terapeutica e l’inviolabilità del corpo quali principi inderogabili. “Boicottiamo Rimini” è chiaramente un’iniziativa dimostrativa di sensibilizzazione e giudicando dal fragore generato ha avuto successo: nessuno ha intenzione di mettere in ginocchio l’industria turistica di Rimini, ci mancherebbe. Ciò non toglie che l’amministrazione cittadina stia attirando antipatie, anche oltre i confini nazionali, trasformando l’immagine di una località notoriamente simbolo di accoglienza in un’avanguardia nel campo della compressione dei diritti. Questa cattiva immagine, accompagnata
dalla schizofrenia delle istituzioni che - a giorni alterni - lanciano allarmi sanitari su presunte epidemie per poi però rilasciare dichiarazioni in cui affermano che non esiste alcun pericolo per i villeggianti, potrebbe benissimo portare una flessione delle presenze, anche se non è certo questo che ci auguriamo.

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La campagna contro Rimini: "Non andate in vacanza in Riviera"

Il mantra che giustificherebbe l’atteggiamento repressivo è sempre lo stesso: si strumentalizzano gli immunodepressi dimenticando di raccontare che, chi ha un sistema immunitario compromesso, in comunità è a rischio per centinaia di patogeni non controllabili tramite vaccinazioni e dovrebbe evitare il contatto con chi di recente ha ricevuto, obbligatoriamente o meno, vaccini a virus vivi. In tutta evidenza, se il medico autorizza l’accesso ad ambienti comunitari, il contatto con altri bambini sani non rappresenta alcun pericolo. Si continua a fare disinformazione per dividere ed evitare il dibattito, anche per motivi di consenso elettorale, ma si stanno erodendo i diritti di tutti. Una misura così autoritaria e liberticida stride assai con i principi di sinistra di eguaglianza, difesa delle fascie deboli e dei diritti sociali che il sindaco Andrea Gnassi dovrebbe rappresentare".
 

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